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Merola: “Votiamo a maggio insieme alle Europee”

Fare subito la legge elettorale e votare a maggio insieme alle Europee. No, la richiesta non arriva da Berlusconi ma dal sindaco Pd di Bologna Virginio Merola. Il primo cittadino, renziano, chiede al segretario Matteo Renzi di staccare subito la spina al governo Letta e ad andare al voto a maggio insieme alle Amministrative e alle Europee. Lo fa in una lunga intervista raccolta dal Foglio. “Sono stufo di essere preso in giro e di vedere attorno a me ipocrisia”, si sfoga Merola, al termine dell’ennesima missione a Roma negli uffici del ministro Graziano Delrio.

“Io – dice – ero convinto che questo fosse l’unico governo possibile per evitare le elezioni. Oggi però ho capito che il mezzo meno veloce per fare le riforme, le famose riforme, è ostinarsi a salvaguardare l’esistenza di questo governo”. Per Merola, “non si tratta di questioni personali o di antipatie verso questo o quel ministro, si tratta di fare un discorso di merito: in questo esecutivo, e in questa maggioranza, non ci sono le condizioni per fare un patto di coalizione. E dunque, invece di cincischiare, l’unica cosa onesta da fare, che mi sento anche di chiedere al segretario è impegnarsi a fare subito una legge elettorale e andare a votare il prossimo 25 maggio insieme con le Europee. L’unico vero modo per garantire la stabilità credo sia questo. E bisogna uscire dall’equivoco che stare in queste condizioni di precarietà sia, per esempio, il modo migliore per innescare una ripresa. Approfittiamo subito del grande consenso che ha il nostro segretario, troviamo un accordo sulla legge elettorale e diamo agli elettori la possibilità di eleggere un governo che possa governare”.

Una soluzione che secondo Merola sarebbe da adottare “per il bene del Pd e per il bene del Paese”. Secondo il sindaco di Bologna, ex bersaniano, si tratta di “mettersi d’accordo con chi ci sta, ovviamente anche con Berlusconi, e fare subito una buona legge elettorale”. In questo modo secondo il primo cittadino si potrebbe anche “frantumare il popolo del 5 Stelle”. Infatti, “mi risulta che tra i grillini non ci sia un’ostilità a priori sulle leggi proposte dal Pd”. Inoltre, “il voto immediato rappresenterebbe un modo per sfidare Grillo e metterlo alle strette. Oggi sono convinto che il Pd potrebbe battere tutti. Andare troppo in là con il tempo e sostenere un governo che non governa, viceversa, mi sembra il regalo più grande che si possa fare a tutti gli sfasciacarrozze del Paese”.

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