HomeAttualitàMafia: la Spadoni ancora all’attacco. “Il Pd dormiva…”

Mafia: la Spadoni ancora all’attacco. “Il Pd dormiva…”

“Nell’affrontare il tema infiltrazioni mafiose il Pd come afferma l’ex assessore all’urbanistica Ugo Ferrari fu solo “inconsapevole, ingenuo e presuntuoso”? No, non bastano le già pesantissime parole di ammissione di fallimento politico di Ferrari per derubricare tutto così in una sorta di ridicolo ‘scusate ci siamo sbagliati, pensavamo di essere all’asilo’”.

lancioLo scrive la deputata del Movimento 5 Stelle, Maria Edera Spadoni secondo la quale le ricerche di Antonio Ciconte nel 1998 e 2008 parlavano già chiaro, così come gli appelli di Salvatore Borsellino dal 2008 in poi in città. La deputata riporta poi una seduta della Commissione antimafia del 5 novembre 2008 che “suona politicamente le campane a morto per chi governa il territorio da anni (allora DS e Margherita oggi Pd) e specialmente per Maino Marchi”.

Marchi, sedeva in quella commissione antimafia e così il 1° novembre 2008 attaccò Enrico Bini che partecipando ad un evento antimafia del Meet Up Amici di Beppe Grillo denunciò che “da anni le mie denunce cadono nel vuoto” . Disse Marchi a Bini: “E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che Bini abbia parole interpretabili a favore del Pd”.

E poi ancora: “Il sistema Reggio è caratterizzato da un livello imprenditoriale e occupazionale, un’offerta di servizi eccezionale e un’amministrazione pubblica che governa senza chiedere il permesso ai poteri forti ed è falso il teorema che il potere locale si regge su anomalie di un sistema infiltrato dalla mafia. E’ il contrario”.

La Spadoni riporta poi due stralci di un verbale della Commissione antimafia dove sedeva Maino Marchi in cui si parla di Reggio Emilia, comunità cutrese, racket, infiltrazioni e imprenditori.

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