M5S a Imola: Pizzarotti ai margini, Bugani “incoronato”

Niente leader, restiamo grillini. Si potrebbe sintetizzare così la due giorni imolese del M5S, raduno nazionale della creatura di Grillo e Casaleggio. I due fondatori hanno fatto di tutto per segnalare chi tiene le leve del comando della seconda forza politica del Paese: loro stessi. Ridimensionato Di Maio, marginalizzati gli amministratori locali, “dimenticato” lontano dal palco, come da due anni a questa parte, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti.
A parte questo non sono molte le novità da segnalare, eccezion fatta per l’incoronazione del consigliere comunale bolognese Massimo Bugani in vista delle elezioni della prossima primavera: “un consigliere straordinario e illuminato”, la definizione di Grillo.

E’ stato lo stesso Bugani, organizzatore dell’evento, ad annunciare dal palco dell’autodromo di Imola di aver raggiunto il traguardo prefissato di affluenza: 200mila partecipanti. Diversa la stima delle forze dell’ordine, che hanno parlato di 20mila presenze.

LEADER IN RETE
Di Maio candidato premier alle prossime elezioni? “Non è certo, abbiamo delle regole”. Lapidario Beppe Grillo, che ha risposto così ai cronisti che gli chiedevano quali decisioni prenderà il M5S in vista delle prossime elezioni. “Io ho un sogno, voglio togliere Beppe Grillo dal simbolo, perché il movimento diventerà vostro” ha spiegato poi dal palco Grillo. “Se entriamo noi a governare – ha proseguito a tutto campo – se metti persone perbene dove c’erano i ladri: siamo già una finanziaria. Non guardiamo i sondaggi, che lasciano il tempo che trovano. Non ne azzeccano una. Ma stiamo andando bene: mi sembra che la gente, non noi del Movimento ma i cittadini che erano un po’ restii, ora inizi a capire che siamo una forza di giovani che fanno bene”.

Gianroberto Casaleggio ha suonato la carica per l’Emilia Romagna: “Tutte le città sono contendibili. In Emilia-Romagna puntiamo a vincere. Adesso vogliamo andare al governo prima che questi distruggano il Paese: peggio dei partiti non potremmo fare anche se ci impegnassimo, andremo al governo il prima possibile perché noi siamo trend del futuro”. Anche il cofondatore è stato molto chiaro su Di Maio: Dichiarazioni come “non passiamo il testimone a nessuno” e “il candidato premier lo sceglieremo insieme online” bastano e avanzano per farsi un’idea.

PIZZAROTTI
“Queste manifestazioni – ha spiegato il sindaco di Parma – servono a compattare gli attivisti, a tirar fuori l`orgoglio ma serve anche qualcos’altro. Servirebbe un meetup nazionale, un incontro in cui si parla di programmi, di quello che serve per lavorare. Il punto non è chi decide, ma vedersi, conoscersi, lavorare sul programma: va bene votarlo on line ma il mondo è fatto di persone”.

Anche su Di Maio candidato premier la posizione di Pizzarotti diverge non poco da quella del vertice del Movimento: “Di Maio è la persona che meglio rappresenta il movimento a livello nazionale: quindi ben vengano le votazioni on line, ma rispetto ad un outsider la notorietà fa la differenza”.

Infine, il primo cittadino di Parma ha affidato a facebook le sue considerazioni sul raduno di Imola: “Parma? a Imola c’è e lo dimostra coi fatti. Grazie a tutte le centinaia di persone che si sono fermate allo stand di Parma, che fermandomi mi hanno stretto la mano, ribadendomi la loro stima. Grazie a tutti gli stand presenti: ho visto minuziosamente il lavoro dei singoli consiglieri presenti sul territorio. Purtroppo poche volte si parla di voi, ma ho letto ciò che fate, un lavoro enorme, importante, essenziale”.

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