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Lettere anonime con minacce di morte al sindaco di Parma Pizzarotti

Lettere anonime contenenti minacce di morte. Sono quelle ricevute dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti, e sulle quali sta indagando la Digos. Al momento, per tutelare le indagini, le informazioni diffuse in merito alla vicenda sono piuttosto frammentarie. In ogni caso si tratterebbe di diverse lettere anonime contenenti minacce. Una di queste, scritta al computer con nome, cognome e indirizzo del destinatario aggiunti a penna, reciterebbe frasi del tipo “dammi mezzo milione o faccio saltare in aria te e il comune”, con tanto di appuntamento calendarizzato per oggi – e ovviamente saltato – per accordarsi sui “dettagli” dello scambio.

Tanto è bastato per far scattare in mattinata il controllo del Municipio di Parma da parte della polizia. Le lettere sono state consegnate agli inquirenti mentre gli agenti della Digos effettuavano una prima ispezione interna alla sede del Comune in via Garibaldi per avviare le indagini.

Il sindaco di Parma ha commentato via facebook: “Tranquilli, sono ancora vivo e vegeto. È vero, ho ricevuto minacce di morte. Facendo il sindaco si tocca con mano il mondo reale, quello che la politica, ahimè, si è da tempo dimenticata. Un mondo popolato da italiane e italiani che hanno una gran voglia di riemergere e guardare con positività al futuro, per i loro figli e per il Paese stesso. Ma da molti è anche vissuto con disperazione e rassegnazione. Fare il sindaco significa raccogliere una sfida importante, direi fondamentale per le nostre città e per il Paese. Io quindi vado avanti, continuo a lavorare come ho sempre fatto. Oggi con maggior determinazione. Chi usa violenza verbale mascherata da critica, chi aggredisce con toni aspri l’avversario, chi comunica attraverso odio e non attraverso uno spirito costruttivo fa solo il male della politica. Oggi dobbiamo ragionarci tutti sopra”.

LE REAZIONI
Numerosissime e a senso unico – quello della solidarietà nei confronti del primo cittadino – le reazioni politiche alla notizia delle lettere minatorie.
“Lo scontro politico può essere aspro e duro ma le minacce arrivate a Federico Pizzarotti sono ignobili e vili, fuori da ogni logica democratica che condanniamo apertamente” afferma il segretario provinciale del Partito democratico Gianpaolo Serpagli, a nome di tutto il Pd di Parma. “Molto spesso – dice Serpagli – non siamo d’accordo con le azioni portate avanti dal primo cittadino ma quando accadono fatti di questo tipo, dobbiamo tutti essere vicini alle nostre istituzioni che, al di là dello schieramento politico, rappresentano l’intera città”.

“Piena solidarietà di deputati e senatori del MoVimento 5 Stelle. Amministrare una città non è semplice, soprattutto se ci si trova a fare scelte difficili, ma nulla può giustificare un atto di violenza come quello occorso a Federico”. Così i gruppi parlamentari di M5S Camera e Senato. “Siamo con Federico e vogliamo esprimergli tutta la nostra vicinanza in questo delicato momento nonostante le minacce ricevute siamo convinti che saprà andare avanti con la stessa determinazione di sempre”.

“Solidarietà al sindaco di Parma Pizzarotti, a cui sono arrivate lettere con minacce di morte. Si possono avere idee diverse, ma violenza mai”. Lo scrive su twitter Matteo Salvini, segretario della Lega nord.

“Il gesto subito da Pizzarotti è uno dei più vili che si possa mettere in atto e, allo stesso tempo, ingiustificabile sotto ogni punto di vista. Sul punto si auspica che le nostre forze dell’ordine individuino il colpevole in modo tale che anche il consiglio comunale si costituisca parte civile: colpire il sindaco di Parma, indipendentemente dallo schieramento a cui appartiene, è un attentato a tutta la città” scrive Franco Cattabiani, capogruppo di Civiltà Parmigiana in Comune.

“Piena e completa solidarietà a Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e vice presidente Anci”. Così Piero Fassino e Veronica Nicotra, rispettivamente presidente e segretario generale dell’Associazione dei Comuni italiani. “Tali episodi intimidatori – aggiungono Fassino e Nicotra – devono essere condannati in maniera incondizionata. E’ inconcepibile che un sindaco, che lavora per la propria comunità, riceva minacce di questo tipo. Un atto gravissimo e inqualificabile, che non va sottovalutato. Auspichiamo che gli autori possano essere individuati quanto prima e siamo altresì certi – concludono – che quanto accaduto non intaccherà minimamente l’impegno e la passione che da sempre hanno contraddistinto l’operato del sindaco Pizzarotti, come amministratore e vice presidente della nostra associazione”.

“A nome di tutta la Lega Nord Parma desideriamo esprimere piena solidarietà al Sindaco Pizzarotti per le intimidazioni ricevute. Minacce e violenza non possono far parte della vita politica di un Paese civile, certi episodi sono inaccettabili e delinquenziali. Per una volta siamo veramente vicini a Pizzarotti” scrivono  Maurizio Campari, Emiliano Occhi, Giovanni Tombolato e Fabio Rainieri.

“Condanno con chiarezza il gesto di chi ha inviato minacce a morte al sindaco. Seppure divisi da un’idea e dalle modalità con cui vengono prese le decisioni non si può e non si deve attaccare la persona in questo modo. Sono sempre stato pronto a criticare anche fortemente questa Amministrazione, continuerò in questa direzione. Nessuno si deve però permettere di attaccare l’istituzione minacciando direttamente la persona di Federico Pizzarotti che, seppur non godendo della stima dei parmigiani, deve essere riconosciuta come portavoce della comunità. Avallando minacce e maniere brutali altro non si fa che creare i clima di odio e insicurezza che già da tempo stiamo combattendo. Un ringraziamento quindi alla Digos per tutto ciò che fa e potrà fare nel prossimo futuro per individuare i colpevoli ed evitare episodi simili” afferma Giuseppe Pellacini, capogruppo Consiglio comunale Udc.

“In questi anni la nostra associazione si è resa protagonista di aspri scontri con l’attuale giunta comunale e contro il sindaco Pizzarotti. Oggi sentiamo, però, il dovere morale di esprimere la nostra solidarietà al sindaco Pizzarotti per le vili minacce ricevute sulle quali auspichiamo che la magistratura faccia luce al più presto. Se fosse dimostrato che tali minacce sono frutto di un segnale proveniente dalla criminalità organizzata e non già un gesto scellerato compiuto da qualche mitomane, quanto accaduto sarebbe di una gravità inaudita ed intollerabile per la nostra città ed aprirebbe inquietanti interrogativi sul sistema Parma, evidentemente non immune a certe logiche. Oggi, infatti, è  seduto Pizzarotti sullo scranno di sindaco, ma domani potrebbe esservi qualcun altro: per tale ragione la società civile cittadina dovrebbe fare quadrato intorno all’uomo Pizzarotti e condannare fortemente e senza riserva il vile atto di cui lo stesso e’ stato oggetto” sostiene il Movimento Nuovi Consumatori che “condanna senza riserve il vile gesto ed esprime totale solidarietà al sindaco Pizzarotti in questo momento particolarmente delicato”.

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