“La Masini con l’auto blu al bar”: esposto in Procura

La Masini al tavolo della foresteria san Benedetto

Rischia di costare caro il caffè preso alla Foresteria S. Benedetto di Castelnovo Monti dalla presidente della Provincia, Sonia Masini, accusata di peculato dal consigliere comunale di Castelnovo e capogruppo di Castelnovo Libera, Alessandro Raniero che domenica ha presentato un esposto in procura. Il fatto risalirebbe al 16 agosto scorso, quando la presidente si sarebbe recata con un’auto blu in dotazione alla Provincia, presso il locale, dove si sarebbe intrattenuta con un conoscente.

Secondo il capogruppo di Castelnovo Libera, sarebbero state scattate diverse fotografie che ritraggono l’incontro e molte persone sono disposte a testimoniare in caso di necessità.La Presidente, interrogata sull’accaduto dai consigleri privinciali Tommaso Lombardini (Fli) e Paolo Roggero (Lega) avrebbe risposto con modi “arroganti e elusivi”. Proprio questo atteggiamento avrebbe spinto Raniero a procedere per vie legali.

“La denuncia è ben documentata e sostenuta da testimoni” spiega Davoli in una nota e prosegue: “Ricordo che numerosi sono i casi analoghi di utilizzo di auto di servizio a fini privati, da parte di Presidenti di Provincia e di cariche istituzionali regolarmente sanzionati con dure condanne, e da conseguenti dimissioni dalla carica pubblica. Ricordo per tutti: il presidente della provincia di Messina Giuseppe Buzzanca, che ha rivestito questa carica per nove anni (due legislature) ed è stato poi eletto sindaco, nel maggio 2003, della

L'auto utilizzata dalla Masini

città di Messina, prima di decadere a seguito delle condanna per il reato di peculato d’uso avvenuto nel 1995 durante il precedente incarico; il presidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Edouard Ballaman, colpevole di danno erariale. Ballaman, l’ex presidente leghista del Consiglio regionale, è stato condannato dalla Corte dei Conti a versare diecimila euro di risarcimento all’amministrazione del Friuli Venezia Giulia per aver usato ripetutamente, per fini personali, l’auto di servizio; inoltre, per la medesima vicenda, Ballaman è stato rinviato a giudizio in sede penale davanti al Tribunale di Trieste per il reato di peculato e il processo è in corso”.

Spetterà, ora, alla Procura, nella figura del Procuratore Capo Giorgio Grandinetti, fare chiarezza su quanto effettivamente accaduto.

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