HomePoliticaIren: va in scena la pantomima dell’assemblea

Iren: va in scena la pantomima dell’assemblea

Il copione è sempre lo stesso: i numeri che contano sono già decisi; le proposte, quelle non sconclusionate, dei piccoli azionisti vengono bocciate e alla fine c’è sempre un contentino per gli amministratori che devono pur rispondere elettoralmente nei comuni dove governano e i cui servizi sono tutti o quasi gestiti da Iren.

Nell’assemblea pubblica 2015 di approvazione del bilancio il canovaccio di cui sopra è stato rispettato in pieno: il bilancio passa col 98% dei consensi (ma il primo cittadino di Castelnovo Monti Enrico Bini aveva preannunciato l’astensione), la cooptazione di un nuovo membro nel cda nella figura dell’ad Massimiliano Bianco (che almeno non avrà ulteriori emolumenti) con l’86%, i meccanismi della remunerazione con l’85 e infine la nomina del collegio sindacale con relativo Presidente col 77%.

I piccoli azionisti avevano proposto, visti i numeri economici e patrimoniali della multiservizi, di non distribuire i dividendi (66 milioni da “elargire” dal prossimo giugno) senza però ottenere soddisfazione.

Sul fronte delle future aggregazioni, la risposta del Presidente Francesco Profumo è positiva pur in assenza di piani industriali mentre si nega la “buonuscita”, almeno extra, ad Andrea Viero. E’ infatti probabile che il cospicuo gruzzolo con cui l’uomo di Graziano Delrio è destinato da domani a fare le valigie da via Nubi di Magellano (si parla di due milioni di euro), sia già previsto dal suo contratto.

Infine il “contentino”: a nome dei sindaci reggiani, il primo cittadino di Scandiano Alessio Mammi ha ottenuto un’ulteriore riduzione degli stipendi dei membri e del Presidente del Collegio sindacale: 45mila euro lordi al secondo, 30 ai primi, esclusi gli extra da sedute e varie. Ma gli stipendi dei super manager non si toccano.

Nessun commento

Siamo spiacenti, il modulo di commento è chiuso in questo momento.