HomeAttualitàIren: un voto maggiorato per resistere alla “morsa” del privato

Iren: un voto maggiorato per resistere alla “morsa” del privato

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La seduta della commissione martedì sera in comune

Mentre i comuni che rappresentano la parte pubblica di Iren si godono la notizia dei dividendi che arriveranno grazie alla buona performance nel 2015, solo 9,6 milioni per il reggiano, prosegue la discussione sulla prevista modifica dello Statuto sul voto maggiorato. Che dovrà passare al vaglio del consiglio comunale prima di approdare all’assemblea della multiutility il 22 aprile.

Una questione che divide per la possibile doppia lettura che ne deriva e di cui si è parlato anche martedì sera in commissione consiliare alla presenza del sindaco Luca Vecchi e di una 50ina di cittadini; da una parte a favore del mantenimento della quota di maggioranza dei comuni grazie al voto che, su certe delicate materie, varrà appunto il doppio. Dall’altra però la possibilità di cedere le azioni non vincolate nel patto di sindacato, che rappresentano oggi 20 milioni sui complessivi 100 di partecipazione comunale in Iren.

Mentre il sindaco Luca Vecchi ha comunque garantito che la vendita delle azioni non è all’ordine del giorno, tutto dipenderà dal rapporto di forza o accordo tra le componenti pubblica e privata all’interno della multiservizi. Anche perché la maggioranza pubblica è già sotto il 51%. Nel frattempo è rinato il patto di sindacato “emiliano” che vede la presenza di tutti i comuni di Reggio, Parma e Piacenza con la prima che da sola conta il 50%.

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