HomeAttualitàIren: bollette eque? Si può col “contatore intelligente”

Iren: bollette eque? Si può col “contatore intelligente”

Si chiamano “contatori intelligenti”: telegestiscono le forniture e danno informazioni su efficienza e risparmio energetico. Si possono avere partecipando a un bando dell’Aeeg che mette a disposizione contributi a progetti pilota per coprire le spese. Iren potrebbe parteciparvi e risolvere due problemi con una soluzione unica? Potrebbe. Andrebbero in soffitta le bollette coi consumi “presuntivi”, brutta formula per dire “preventivi” (ovvero Iren ti fa pagare in anticipo quello che secondo la multiservizi l’utente è “destinato” a consumare) e mettere in grado i cittadini di verificare personalmente, magari ottimizzando e risparmiando, l’energia usata. A chiedere a gran voce la partecipazione al bando sono i piccoli azionisti di Iren, guidati da Francesco Fantuzzi. Un modo più adeguato, dicono i “piccoli”, di utilizzare il capitale degli azionisti invece di destinarlo a operazioni faraoniche quali il rigassificatore Olt o l’operazione Edipower.

bollette IrenIntanto rimonta la polemica sulla raccolta differenziata che costerà alle tasche dei reggiani una 20ina di milioni di euro in più. Una volta entrato a regime il nuovo sistema di raccolta (entro il 2015), le bollette potrebbero subire un’impennata di un’ulteriore 10% circa andando ad aggravare una situazione già di per sé insostenibile almeno per molte famiglie e soggetti economicamente più deboli. Ad anticipare la stangatina è poi in arrivo la Tares (al posto della Tia), tassa comunale sulla produzione dei rifiuti che costerà un 20% in più (aggravio di 30 centesimi al mq) e che andrà a colpire specialmente i piccoli imprenditori e gli artigiani. E nel 2014, a discrezione dei comuni, il margine del balzello potrebbe salire ulteriormente. Insomma una situazione al limite del collasso, sul fronte delle tasse, con alcuni comuni reggiani che triplicheranno l’attuale tariffa. Le associazioni dei consumatori e le organizzazioni del commercio e dell’imprenditoria sono sul piede di guerra. Anche se i comuni potrebbero rinviare al 2014 alcune rate di questa “Imu mascherata”, come la definiscono le associazioni dei consumatori. Spetterà al buon cuore dei singoli primi cittadini.

 

 

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