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Emilia-Romagna, ecco il Testo unico sulla legalità

Si chiama Testo unico sulla legalità il progetto di legge approvato dalla giunta regionale dell’Emilia-Romagna che sarà ora portato all’esame dell’Assemblea legislativa per l’approvazione definitiva entro l’autunno.
Nei 48 articoli del provvedimento, sono diverse le nuove misure previste. Fra le più importanti la lotta all’usura, compresa quella connessa al gioco d’azzardo patologico, l’assistenza alle vittime degli strozzini e del racket; un forte controllo sugli appalti, con un maggiore utilizzo del rating della legalità e l’estensione dell’Elenco di merito a tutte le aziende e non solo a quelle del comparto edile. A ciò si aggiungono la tutela della sicurezza sul lavoro e azioni di prevenzione e contrasto della corruzione, con la riduzione delle stazioni appaltanti.
Il Testo prevede anche un rafforzamento dell’attività di promozione della cultura della legalità, il sostegno per il recupero di immobili confiscati e la nascita di un osservatorio sulla criminalità.

Il Testo unico è stato presentato dal presidente della Regione Stefano Bonaccini insieme con l’assessore regionale alle Politiche per la legalità, Massimo Mezzetti. E’ stato proprio Mezzetti a rendere noto che il Testo, inviato per conoscenza alla Direzione nazionale antimafia e all’Autorità nazionale anticorruzione, ha ricevuto il riconoscimento dal presidente di Anac Raffaele Cantone.
Cantone lo ha definito un ottimo lavoro, che può diventare un punto di riferimento anche per le altre Regioni italiane impegnate in questo senso. E’ stato un impegno corale che ha coinvolto tutti gli attori interessati in una Consulta che mai è stata palestra retorica, ma sempre strumento efficace per giungere a questa sintesi”.
Possiamo dire che si tratta di un’altra promessa mantenuta – ha commentato Bonacciniche va di pari passo col nostro sostegno di 1,3 milioni di euro perché il processo Aemilia si svolgesse a Bologna e Reggio Emilia e con l’istituzione del Girer, dopo il sisma, voluto dal presidente Errani. Avevamo promesso una semplificazione amministrativa tutt’altro che semplice, e non ci siamo limitati a questo, introducendo misure innovative che irrobustiscono il contrasto alle mafie e alla illegalità”.

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