HomeBolognaImu, Merola avverte: “Vogliamo garanzie o il governo rischia”

Imu, Merola avverte: “Vogliamo garanzie o il governo rischia”

“Abolita” l’Imu, scatta il problema delle coperture. Perché il governo Letta non si è limitato a sostituire l’imposta sugli immobili con la “service tax”, cioè facendola rientrare dalla finestra secondo i più scettici. A riscuotere, infatti, dovranno essere i Comuni. I quali, adesso, temono tra l’altro di dover imporre alti balzelli per compensare una copertura che sarebbe generoso definire “creativa”.

Tra i più critici, all’indomani dell’annuncio dell’abolizione dell’Imu, il primo cittadino di Bologna Virginio Merola. Se l’esecutivo “non rispetta gli impegni presi – avverte il sindaco – si apre un problema serio sulla durata di questo governo, perché i Comuni non possono più fare i bilanci. L’abolizione elettoralistica dell’Imu ci ha messo in una situazione di grande incertezza – continua Merola – il 5 settembre dovrebbe arrivare la prima rata dell’Imu, ma ancora non sappiamo se è calcolata sulle aliquote 2012 o su quelle 2013. Il comune di Bologna è stato costretto ad alzare l’Imu nel 2013 e quell’aumento ci deve essere corrisposto, altrimenti non siamo in grado di far fronte al bilancio di quest’anno”.

La differenza non è da poco: per Bologna si parla di uno scarto di oltre 17 milioni di euro (46 milioni era il gettito Imu 2012, 63,5 milioni dovrebbe essere quello 2013). A questo vanno sommate anche le nuove esenzioni previste: sulle case popolari, su quelle delle cooperative a proprietà indivisa e sull’invenduto.

Ancora più incerta è la copertura economica della seconda tranche Imu, sulla quale c’è solo una promessa del governo. “Abbiamo la parola di Letta – afferma Merola – è un impegno tutto da verificare, perché non vorremmo che questa fosse l’ennesima presa in giro per la comunità bolognese. Saremo vigili”.

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