HomePoliticaGovernatore? No grazie. E Delrio fece il gran rifiuto

Governatore? No grazie. E Delrio fece il gran rifiuto

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Governatore? No grazie. E’ stata piuttosto secca la risposta di Graziano Delrio a Matteo Renzi quando è arrivata la proposta di raccogliere il testimone di Vasco Errani, condannato a un anno in appello per falso ideologico nell’ambito di un’inchiesta che ha coinvolto il fratello. Non sarà dunque il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex sindaco di Reggio il prossimo presidente dell’Emilia Romagna come avrebbe voluto il premier, il quale avrebbe evitato volentieri la partita delle primarie. Delrio, però, di tornare in terra natia non ha nessuna intenzione nonostante si rincorrano voci di tensioni tra lui e Renzi.

A questo punto tra i papabili restano Matteo Ricchetti, vicepresidente del gruppo alla Camera, e Stefano Bonaccini, segretario regionale del Pd, entrambi pretoriani di Renzi. Seguono Daniele Manca (sindaco di Imola),  Roberto Balzani (ex sindaco di Forlì), Simonetta Saliera, attuale vice di Errani. A questi si è aggiunta nelle ultime ore l’ipotesi del ministro del lavoro Giuliano Poletti.

Ma intanto è guerra nel Pd emiliano-romagnolo tra chi vorrebbe le primarie – i renziani della prima ora – e chi invece propende per la scelta di un nome condiviso. Anche se al momento la condivisione appare molto lontana. A proposito di primare, interviene il segretario regionale Stefano Bonaccini: “Le faremo se ci saranno più nomi.“Nessuno deve temere le primarie, che sono nel dna del nostro partito. Si possono evitare in quei casi in cui Pd e alleati trovino convergenza piena su una candidatura come recentemente è successo in Piemonte, con la candidatura di Sergio Chiamparino. Altrimenti, di fronte a più candidature, si fanno le primarie. Senza remore”.

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