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Flash snob: “furiosi” sotto al Municipio

c_orlando20furioso2019511Caccia in soffitta alla copia impolverata dell’Orlando Furioso sorbito al liceo; l’appuntamento è di quelli stile operazione nostalgia scolastica. Preceduto però da una polemica politica per certi versi pretestuosa. Se da una parte infatti è vero che l’amministrazione comunale di Reggio non ha esagerato in vista delle celebrazioni ariostesche, i 500 anni dalla prima edizione dell’Orlando Furioso e la nascita del grande letterato cinquecentesco il prossimo 8 settembre, non si può certo lamentare dall’altra il “degrado” in cui verserebbe la casa natale di Ludovico Ariosto, il Mauriziano. In realtà ben tenuto e ben gestito con attualmente qualche problema di agibilità che impedisce al pubblico una fruizione più sistematica concedendone la visita solo in occasioni particolari.

Fatto sta che giovedì alle 18.00 sotto al Municipio in piazza Prampolini, nel giorno esatto in cui comparve la prima edizione stampatai ragazzi terribili, irascibili ed anche satirici di Francesco Fantuzzi (gli stessi delle comparsate balneari al Vittoria Park, della lotteria benefica per la manutenzione del Valli e del futuro “che ne sai tu di un campo di grano” in via Luxemburg contro la nascita dell’ennesimo centro commerciale) hanno indetto una manifestazione “letteraria-sventolante”. Ovvero un flash mob con in mano una copia del capolavoro dell’Ariosto (o un altro testo del genio reggiano) per ricordare al Comune i propri doveri culturali, pur in assenza di un assessorato con delega specifica.

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Prove tecniche di flash mob culturale

Il flash-snob cade in concomitanza con la chiusura del convegno a Reggio (sala degli Specchi del Valli) che porta in città importanti studiosi dell’Ariosto per una due giorni (venerdì ci si sposta a Firenze) voluta da Carlo Baldi. Nel frattempo il consiglio comunale di Reggio ha approvato un ordine del giorno per una maggior valorizzazione del Mauriziano.

Ultimi commenti

  • In Sala del Tricolore abbiamo parlato di un simbolo della nostra città.
    Sono stati presentati tre Ordini del giorno.
    Uno dei tre, quello a firma mia e del consigliere Cantergiani non chiedeva le dimissioni di nessuno, né paventava nefasti scenari.
    E’ infatti un odg che vuole fare il punto della situazione su uno dei siti monumentali più antichi ed evocativi della città: il Mauriziano.
    La rassegna stampa degli ultimi giorni, ma non solo, è ricca di articoli e da qualche tempo molti si sono mobilitati spontaneamente per raccolte di firme a sostegno della riapertura della casa in cui soggiornò Ludovico Ariosto.
    E’ un bene che la cittadinanza faccia pressione all’Amministrazione per il riconoscimento di un luogo identitario.
    Lo scopo del nostro intervento di ieri in seduta consigliare è stato principalmente quello di portare un segno di riconoscimento a quanti negli scorsi anni, e noi ne abbiamo fatto esperienza diretta come amministratori dal 2009 al 2014, all’interno della Circoscrizione Nordest, hanno operato e lavorato in e per questo luogo. Non è vero che esso da “trent’anni”, come è stato riportato sulla stampa, sia un luogo in completo stato di abbandono e di degrado.
    Oggi ci troviamo in una situazione di chiusura per lavori che attendono di essere eseguiti, ma non scordiamo il lavoro e la tensione positiva che attorno a questo luogo si è costruita con fatica e dialogo nel recente passato, a cura e per merito di appassionati, di professionisti, di associazioni, di studiosi e di semplici cittadini.
    Oggi serve procedere con celerità per avviare e chiudere il cantiere, serve ristabilire un quadro di progettazione culturale organizzato e continuativo, serve richiamare tutte quelle energie che rinnovano il loro interesse per questo spazio ad una nuova stagione di rigenerazione.
    Ci auguriamo che accada presto, che l’odore di muffa nelle stanze dell’Ariosto lasci il posto al vociare dei giovani e delle famiglie in visita, come del resto è accaduto ieri nel Parco attiguo, dove per l’8° anno consecutivo, oltre 2000 persone hanno fatto festa “nell’Orto con l’Ariosto”.
    Concludendo, alleghiamo il testo dell’odg, votato a larghissima maggioranza, ma alla presenza di soli 4 membri delle opposizioni, contenete gli impegni votati dal Consiglio e che saranno trasmessi ai dirigenti e funzionari competenti con il sostegno pieno dichiarato dalla Giunta e dal Sindaco per la loro esecuzione

  • Ma non potevano usare twitter (benedetti i 140 caratteri!) ?