HomePoliticaGiù l’affluenza, che resta al 65% Votato anche in 50 comuni emiliani

Giù l’affluenza, che resta al 65% Votato anche in 50 comuni emiliani

aliPer il voto delle elezioni Comunali del 2016, e in Emilia il rinnovo delle amministrazioni locali tocca a 50 Comuni (7 sopra i 15 mila abitanti). Il più grande e importante è Bologna, ma si voterà anche in provincia di Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Parma e Piacenza.

A Bologna ad andare alle urne sono sei Comuni. Sotto le Due Torri a sfidarsi per la poltrona di primo cittadino sono nove candidati: Virginio Merola sostenuto dal Partito Democratico e dalle liste civiche Città, Comune con Amelia, Bologna metropolitana fa centro, Bologna viva, Cittadini per Bologna; Lucia Borgonzoni, candidata della Lega Nord e sostenuta da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Uniti si vince e Riprendiamoci Bologna; Massimo Bugani del Movimento 5 Stelle; Manes Bernardini con la lista Insieme Bologna; Federico Martelloni con Coalizione Civica; Ermanno Lorenzoni del Partito Comunista dei Lavoratori; Matteo Badiali, Federazione Verdi; Sergio Celloni con la lista civica Giustizia Onore Libertà e Mirko De Carli con la lista Il Popolo della Famiglia.

Per la carica di sindaco a San Giovanni in Persiceto si sono presentati in 3: Giancarlo Mazzoli sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega Nord e dalla lista civica Mazzoli; Tommaso Cotti sostenuto dal Partito Democratico, Sinistra sinistra ambiente per Persiceto e dalla lista civica Centro civico; Lorenzo Pellegatti sostenuto dalle liste civiche Uniti per S.Persiceto e Impegno Comune. Voto anche a Gaggio Montano e Monghidoro. Al voto anche il nuovo comune Alto Reno Terme.

Nel modenese al voto Finale Emilia, Zocca, Montefiorino, Palagano Sestola e Pavullo nel Frignano.

Nove i comuni nel parmense: Polesine Zibello, Borgo Val di Taro, Busseto, Felino, Fontanellato, Neviano degli Arduini, Sala Baganza, S.Secondo Parmense. Traversetolo.

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In provincia di Reggio Emilia si vota in quattro comuni, tutti col sistema maggioritario senza ballottaggio: Castellarano, di gran lunga il più popoloso ed economicamente rilevante, appena sotto i 15 mila abitanti. Poi San Martino in Rio (poco più di 8 mila abitanti) dove il sistema di potere tradizionale questa volta deve fare i conti con la chiusura della cooperativa ex-Cormo (ora Open.Co). Quindi Casina, dove il centro destra è diviso: Fratelli d’Italia e Carroccio sostengono la lista con candidato sindaco Alberto Bizzocchi, coordinatore provinciale di FdI-An, mentre Forza Italia sostiene la lista civica Casina Bene Comune.

Infine il nuovo comune di Ventasso, appena nato dalla fusione dei comuni del crinale appenninico (Collagna, Busana, Ligonchio e Ramiseto).

Ventasso il voto è caratterizzato  dallo scontro tra il candidato sindaco Paolo Bargiacchi (già esponente storico del Pd, ora in rotta col partito, figura molto conosciuta in montagna) e il candidato Pd-centro sinistra Antonio Manari.

A Casina si ripresenta il sindaco uscente Gian Franco Rinaldi (Pd), mentre tentano di scalzarlo Stefano Costi (lista civica Casina Bene Comune), e Alberto Bizzocchi. Sono elezioni in cui appare rilevante il peso della comunità cutrese, che vede due cugini della famiglia Falbo candidati in liste contrapposte. Da rilevare che nella legislatura appena conclusa il Pd annoverava tra i suoi consiglieri un parente di Nicolino Grande Aracri. Comunque nessuno ha avuto da ridire. Vedremo ora chi sarà eletto.

Castellarano, comune portato in dissesto dal Pd, si cerca il successore di Gian Luca Rivi che va in pensione. La lista civica sostenuta dal centro-destra guidata da Carlo Alberto Contini, quella alleata con il Movimento Cinque Stelle ha per candidato sindaco Stefano Salomoni.  Giorgio Zanni guida la lista Pd-centro sinistra Castellarano. Da rilevare che a quindici giorni dal voto il Pd ha approvato in consiglio il Psc (già Piano Regolatore) suscitando sospetti più che legittimi di favori preelettorali.

San Martino in Rio  sono in lizza le liste guidate da Fabio Lusetti, Paolo Fuccio e Luca Villa. Uno di loro sarà il successo re di Oreste Zurlini, che ha esaurito i due mandati.

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