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E’ l’Iva la vera mina sulla strada del governo

E' l'Iva la vera mina sulla strada del governoMentre Berlusconi medita le dimissioni prima del voto della giunta e assicura per il momento il sostegno all’esecutivo guidato da Enrico Letta, c’è una nuova mina da disinnescare sulla strada del governo: l’aumento dell’aliquota Iva che l’Europa vuole imporre all’Italia. Il Pdl, infatti, per voce di Renato Brunetta, va all’attaco:  “È bastata la visita di un giorno a Roma di Rehn, con le sue inopportune dichiarazioni, che tutti adesso reputano inevitabile l’aumento dell’Iva a ottobre. Pare che anche qualcuno all’interno del governo se ne sia convinto”. Il capogruppo Pdl a Montecitorio fa risuonare una minaccia: “Gli accordi di maggioranza prevedevano che non aumentasse l’Iva a ottobre, e così sarà. Altrimenti non ci sarà più la maggioranza”.

“L’aumento dell’Iva dal primo ottobre peserebbe negativamente sull’economia. Non c’è dubbio. Va evitato – risponde il viceministro all’Economia Stefano Fassina – ma non vi sono gli spazi di finanza pubblica per affrontare entro la fine dell’anno Iva, Imu, cassa integrazione in deroga, missioni internazionali e interventi per rispettare il limite del 3% di deficit sul Pil. Un impegno, si ricordi, assunto dal governo Berlusconi non da Letta o Saccomanni”.

Il vero problema per il governo Letta in questo momento sembrano dunque essere la pressione fiscale e il pressing dell’Europa, più che Berlusconi. Se davvero aumentasse l’Iva in ottobre sarebbe una beffa, considerato che l’Italia non riesce a riscuotere l’imposta, e il gettito mancato la mette al top in Europa. Nel 2011 l’Italia è il Paese con la cifra più elevata di mancati introiti, cioè 36,1 miliardi di euro secondo uno studio pubblicato oggi dalla Commissione Ue. Seguono la Francia con 32,2 miliardi, e la Germania con 26,9 miliardi. Tra le cause della mancata riscossione ci sono le frodibancarotte ed insolvenze, errori statistici, ritardi nei pagamenti e la crisi che ha portato sempre più aziende a non poter pagare la tassa. In particolare dal 2008 il gettito mancato è aumentato in Germania, Spagna, Grecia, Irlanda e Portogallo.

”Migliorare il sistema anti-frodi di certo aiuterebbe l’Italia a colmare il gap tra Iva dovuta e Iva riscossa” che è il più alto d’Europa, fa notare oggi la portavoce del commissario alla Fiscalità Algirdas Semeta a chi gli chiede se non sarebbe meglio per il Governo concentrarsi sulla lotta all’evasione piuttosto che aumentare l’aliquota Iva. In Europa il gettito perso nel 2011 è di 193 miliardi di euro, pari all’1,5% del pil. ”E’ inaccettabile l’ammontare che riesce a scappare dalla rete, specialmente se si considera l’impatto che tale somma può avere nel rafforzare le finanze pubbliche”, ha detto Semeta, che invita gli stati a riformare il sistema di riscossione e a rafforzare la lotta anti-evasione.

 

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