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Don Camillo: Papa Bergoglio si becca del cattocomunista

C_2_fotogallery_1014062__ImageGallery__imageGalleryItem_0_imageIl povero (francescanamente parlando) Papa Bergoglio si è beccato pure del “cattocomunista” dal giornalista mariano e ciellino Antonio Socci che ha già avuto modo di scrivere che sostanzialmente l’attuale Pontefice è illegittimo. Perché all’ultimo Conclave sarebbe andato in scena un golpe di non meglio precisata natura.

L’ultima sparata di Socci, ai confini dell’ecclesialità, scivola nientepopodimeno che sull’esegesi di don Camillo la cui natura combattiva nei confronti dei tranariciuti Pepponi di tutto il mondo, specie dell’Italia ammazzapreti post-guerra, sarebbe stata edulcorata dal Sommo Pontefice e dalla sua retorica buonista. Don Camillo non andava a braccetto con Peppone sulle rive del Po, non era l’assistente spirituale della cellula del Pci, ci chiarisce il giornalista, ma un baluardo votato al martirio in funzione anti impero comunista, “la più potente e sanguinaria incarnazione anticristica che la chiesa avesse conosciuto in duemila anni”.

Bergoglio, nella visione di Socci, avrebbe così storpiato l’eroica e combattiva figura della Bassa reggiana per piegarla ai suoi input: che sono quelli di costringere la Chiesa a piegarsi al Potere (evidentemente inteso da Socci in chiave demoniaca) e non disturbare il manovratore (Satana?). Insomma, secondo Socci (che non arriva a dirlo ma quasi lo prefigura) l’attuale Papa realizza finalmente l’orrenda profezia apocalittica: le vesti bianche dell’ultimo vicario di Cristo in terra sarebbero indossate direttamente da Lucifero o giù di lì.

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Antonio Socci

La frase bergogliana incriminata?: “mi colpisce come nelle storie di Guareschi la preghiera di un buon parroco si unisca alla evidente vicinanza con la gente”. Apriti cielo. E squillino le trombe del Giudizio. Leggere negli spazi bianchi delle frasi, ci insegna la critica ipertestuale, può indurre a qualsiasi interpretazione. E così Antonio Socci giunge a intravedere sotto la mite faccia del Papa sudamericano, il ghigno mefistofelico di Belzebù. Nulla da eccepire invece sui comportamenti, quelli facilmente e immediatamente confrontabili coi precetti evangelici, dei cardinali alla Bertone e compagnia porporata. Che sguazzano in appartamenti faraonici alla faccia e grazie alle spese dei povericristi.

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  • ma tranariciuti…non è forse trinariciuti????