HomePoliticaD’Andrea ci crede: corro da solo ma la sicurezza sono io

D’Andrea ci crede: corro da solo ma la sicurezza sono io

ernesto-dandreaAlle battaglie in solitaria era abituato anche quando faceva il consigliere comunale del Pd. Ma ora è diverso per Ernesto D’Andrea, 46 anni, professione avvocato. Ha deciso di correre da solo alle amministrative, con una sua lista civica e dopo un addio polemico al suo partito. Partita difficile, che lui affronta con una certa sicurezza, convinto di avere seminato bene in passato quando ha tenuto il punto su alcune questioni, finendo per scontarsi con i suoi vicini di banco in Sala del Tricolore. Lo scontro con il partito c’è stato e ha lasciato il segno, ma lui preferisce sorvolare sulle polemiche e va dritto ai temi della sua campagna elettorale. A comunciare dalla sicurezza, tema caro a destra e quasi dimenticato a sinistra dai tempi del “tutte balle” di Delrio. Ma quelli erano altri tempi.

D’Andrea, la sicurezza è un pallino.

La sicurezza è un tema prioritario a Reggio Emilia. Ci sono aspetti legati alla criminalità che non sono stati presi in sufficiente considerazione dalla precedente amministrazione e bisogna intervenire. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento esponenziale di furti e rapine e questo anche per colpa di un approccio ideologico scambiato per tolleranza.

E lei da sindaco cosa farebbe?

Innanzitutto dobbiamo impiegare meglio gli agenti della polizia municipale. Oggi gli agenti vengono utilizzati come meri esattori, quando dovrebbero contribuire alla pubblica sicurezza. Per questo è fondamentale la formazione degli uomini, penso ad una scuola nazionale di alta formazione. Ho intenzione di creare suadre contro lo spaccio di droga dotate di proprie unità cinofile. Poi controlli nelle zone più degradate, un presidio vero del territorio per prevenire furti e rapine.

Spostiamoci dalla periferia e passiamo al centro.

Il centro storico di Reggio è triste e sofferente. Dobbiamo capovolgere la politica adottata fino ad oggi. E’ indispensabile riportare in centro non solo le attività commerciali penalizzate dai grandi centri commerciali, dai negozi ai cinema, ma anche gli uffici pubblici. Più persone che lavorano in centro creano un indotto. Ho intenzione di creare aree di sosta libera nei controviali e in caserma Zucchi, parcheggio che oggi è ampiamente sottoutilizzato. E dobbiamo rendere più efficiente il trasporto pubblico, migliorare i collegamenti. Una città più bella, più efficiente e più curata è anche una città più sicura.

E qualcosa per i giovani?

Abbiamo grandi progetti che saranno illustrati nel dettaglio più avanti. Posso rivelare che abbiamo intenzione di creare sale polivalenti in cui i giovani abbiano spazi adeguati per concerti e attività di vario genere. Dobbiamo anche aumentare l’offerta culturale, i grandi eventi non possono ridursi alla sola Fotografia europea.

Chiudiamo con un argomento piuttosto sentito dagli elettori. Le tasse.

Subito una rimodulazione della Tares: terrazze, logge, garage e cantine non possono essere considerate nel conteggio. Non si possono tassare le aree dove non si producono rifiuti. Via anche la tassa sui passi carrai. Dobbiamo alleggerire il carico su famiglie e imprese.

 

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    un altro ex democristiano. però lui non se ne vanta, anzi lo nasconde.