Dalla Provincia oltre 5 milioni per le zone rurali

La presentazione degli interventi

La Provincia  ha stanziato circa 5,4 milioni di euro per la rivalutazione delle aree agricole. Lo stanziamento dei contributi a Comuni e altri enti pubblici èavvenuto grazie all’Asse 3 del Programma di sviluppo rurale della Regione Emilia Romagna. Il contributo servirà per finanziare interventi di recupero di borghi e villaggi rurali, per la realizzazione di impianti a biomasse, per migliorare la viabilità delle strade rurali e per incrementare il turismo nelle zone enogastronomiche.

“Si tratta di un contributo davvero importante, soprattutto in questo momento di crisi, per mantenere o addirittura creare occupazione”, ha detto l’assessore Roberta Rivisottolineando come “questo aiuto fondamentale alla economia reggiana arrivi proprio da un settore così ingiustamente trascurato come l’agricoltura e grazie alla concertazione realizzata da un ente così altrettanto ingiustamente denigrato come la Provincia”.

In particolare, l’assessore Rivi si è soffermata sui progetti presentati da Comuni e altri enti o consorzi pubblici immediatamente cantierabili, a partire dai primi 11 interventiche saranno finanziati al 70% con 1,5 milioni di contributi della Provincia attraverso l’Asse 3 del Piano di sviluppo rurale, finalizzato al miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali e alla diversificazione dell’economia di queste aree. Nello specifico si tratta d’interventi di recupero dei borghi rurali di Crovara (Vetto), Cecciola e Varvilla (Ramiseto), Cervarezza (Busana),  Cadonega (Viano), Cerreto Alpi e Collagna, San Romano di Baiso, Sologno e Primaore (Villa Minozzo), Cinquecerri (Ligonchio), Marmoreto di Busana, dell’insediamento storico di Camola (Castelnovo Monti) e ancora, la riqualificazione di piazza Repubblica a Carpineti. Gli interventi. variano dalla pavimentazione delle piazze alla ristrutturazione di fabbricati storici, oratori, restyling di parchi; dalle opere sulle strade agli interventi sulle reti di servizio. I progetti esecutivi dovranno essere presentati alla Provincia entro le metà di marzo così che, entro la fine della primavera, possano partire i cantieri.

Con una seconda tranche di contributi, pari ad altri 730.000 euro, la Provincia finanzierà sempre al 70% altri 9 interventi, che pure dovrebbero partire entro il prossimo anno e che interesseranno i borghi di Carniana/Meruzzo (Villa Minozzo), Nismozza (Busana), Storlo e Borla (Ramiseto), Cà Bracchi (Ligonchio), ma anche il restauro del Castello di Bianello e del Complesso delle Quattro Castella, la valorizzazione del borgo Cà de’ Grimaldi a Montebabbio di Castellarano, il recupero mulino di Gazzano (Villa Minozzo) e la ripavimentazione del borgo di Broletto ad Albinea.

Per quanto riguarda invece la realizzazione di impianti a biomasse, saranno finanziati tre progetti per circa 300mila euro – a fronte d’investimenti per 400 mila euro – presentati dai Comuni di Ligonghio, Vetto e Collagna: è previsto, infatti, il finanziamento di 17 progetti, attraverso altri 700mila euro di contributi provinciali, relativi al miglioramento della viabilità di accesso ai borghi.

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