HomeAttualitàCrisi sempre più vicina. I berluscones pronti a rompere

Crisi sempre più vicina. I berluscones pronti a rompere

Crisi sempre più vicinaChi è aduso alle cose della politica sa che gran parte della narrazione della stessa è solo una rappresentazione che poco o nulla a che vedere con la realtà. Per questo spesso leggere le notizie di stampa può essere fuorviante. Un esempio: dopo la cancellazione dell’Imu il premier Enrico Letta ha dichiarato: adesso il governo è più forte. E gran parte dei commenti e delle analisi nei giorni seguenti andavano nella stessa direzione. E’ bastato insomma un accordo al ribasso tra i due principali partiti che sostengono l’esecutivo delle larghe intese e i venti di crisi sembravano ormai lontani, scacciati dal senso di responsabilità e dalla mancanza di alternative.

Si può spostare l’attenzione su questioni di scarsa importanza, si può ignorare il problema per un po’ e rinviare la resa dei conti fin quando possibile. Ma la realtà presto o tardi farà capolino. Nel caso specifico la resa dei conti coincide con il voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore il 9 settembre. La nostra posizione è sempre stata chiara: o si garantisce una sorta di salvacondotto al leader del Pdl oppure il governo è finito. Ora che il momento della verità si avvicina, la prospettiva della crisi si fa sempre più concreta: pare infatti che sia fallita anche l’ultima trattativa tra le colombe governative del Pdl, Gianni Letta e il Quirinale. Tanto che Berlusconi avrebbe ordinato ad Alfano di dare l’ultimatum: o arriva un segnale, oppure tutti a casa. I ministri del Pdl potrebbero essere costretti a rassegnare le dimissioni anche prima di un voto sulla decadenza del Cavaliere. Puntando ad elezioni il 24 e 25 novembre.

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