HomeAttualitàFuneral Cormo al Malaguzzi: inscenate le esequie dell’azienda

Funeral Cormo al Malaguzzi: inscenate le esequie dell’azienda

cormo funerali 2Sono passati con un corteo funebre davanti al centro Malaguzzi di Reggio dov’è in corso il convegno di Legacoop sull’edilizia tra crisi e futuro. Con tanto di bara e officianti, becchini e fantoccio impiccato, versione nera dell’operaio con ombrello a firma Ellekappa.

Come promesso i lavoratori Open.Co, ex Cormo, dall’unione di due storici marchi dell’industria dei serramenti, azienda in liquidazione coatta amministrativa, hanno dato vita al “funerale” della loro attività (dopo 120 anni di onorata carriera) ma non si vogliono arrendere. E chiedono un incontro direttamente col Ministro Graziano Delrio per salvare il salvabile. Ed evitare il requiem finale

Con loro, alle folkloristiche esequie, anche i sindacati, tra cui la segretaria provinciale Cisl Margherita Salvioli. Il futuro della vicenda del gruppo di S.Martino, dopo la crisi del settore ed una gestione tra luci e ombre, sembra segnato. Nonostante gli oltre 20 milioni di euro spesi da Coop Nordest per acquistare di fatto l’attuale sede dell’azienda nella speranza di una ripresa.

funeral cormoMa quei soldi, o buona parte, se ne sono andati per rispondere al prestito sociale investito ed ad un debito contratto dalla Cormo col Ccfs e bruciati dalla gestione corrente al ritmo di 900mila di perdita al mese . Il resto, purtroppo, è storia recente.

Una buona notizia, in mezzo a tante incerte sul destino dei lavoratori coop, arriva: il notaio ha certificato il passaggio di due rami d’azienda da Coopsette al gruppo Margaritelli. Nell’ambito della crisi di Coopsette, il commissario liquidatore ha ufficializzato la cessione di due rami di azienda alla Margaritelli ferroviaria spa. Garantendo di fatto la continuità di 100 posti di lavoro.

La cooperativa di costruzioni di Castelnovo Sotto, in liquidazione coatta amministrativa, ha reso nota infatti l’operazione attraverso un comunicato del commissario Giorgio Pellacini.

La cessione dei rami della coop non ancora seccati dalla crisi è questione di tempo. La cassa integrazione scade infatti il 30 novembre prossimo. I restanti 400 lavoratori restano col fiato sospeso.

Pubblicato da Irene Velotti su Venerdì 26 febbraio 2016

Pubblicato da Irene Velotti su Venerdì 26 febbraio 2016

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