HomeAttualitàC’è vita al capezzale delle Fiere: cordate per l’affitto

C’è vita al capezzale delle Fiere: cordate per l’affitto

fiera libro torino ti tocca anche se ti tocchiCordata (quella della Camer) e controcordata (quella della coop La Bussola) e chissà cos’altro ancora. Non male per un’attività data per morente, le Fiere di Reggio Emilia la cui sorte è stata decretata tempo fa dall’inedia e dalle divisioni della politica (locale e non) e dalla situazione debitoria di Sofiser.

La futura assenza di un centro fieristico rappresenterebbe un unicum, in negativo, per la provincia reggiana. Le Fiere infatti, specie quella reggiana che vantava e ancora vanta diverse mostre di livello nazionale, rappresentano infatti un importante indotto economico. Per il lavoro che dà a chi vi opera e per l’attrazione che esercita nei turisti, magari mordi e fuggi, che significano però anche introiti per la filiera locale a diversi livelli. Insomma la reale pagina di cronaca locale per la quale enti locali e associazioni economiche hanno decretato, o dovuto accettare, il progressivo smantellamento di via Filangieri è ancora da scrivere.

Intanto Reggio Emilia Fiere è in liquidazione ed a Fieremilia, società che in questi due anni ha garantito la prosecuzione alle Fiere di Reggio di manifestazioni grandi e piccole, scadrà il contratto d’affitto, oltre il quale, in assenza appunto di nuovi interlocutori, tutte le attività rischiano di cessare. Ma ecco le novità di cui sopra, in attesa del bando vero e proprio che potrebbe significare nuova (anche se a tempo) vita per il quartiere generale di via Filangieri. Attorno al quale sta nascendo un nuovo, inaspettato interesse difficile da decifrare nei suoi inevitabili dietro le quinte. Anche mediaticamente il tifo non manca per questa o quell’altra ipotesi affittuaria. Insomma, qualcosa si muove e la parola passa ora in mano al commissario giudiziale Tiziana Volta.

armata rossa

Meglioli gongola sotto il cartellone dell’Armata Rossa…

Nel frattempo, la vita, e che vita, nel padiglione D è assicurata per diversi mesi. Nasce infatti il Lime Theater, per mano e mente della Medials Live del vulcanico Roberto Meglioli. Dopo aver rianimato il Mirabello, ora il polmone d’acciaio è rivolto alle Fiere.

400mila euro di investimento per ridisegnare il volto del capannone capace ora di 2500 posti a sedere, un grande palco ed un foyer con bar e spazio lounge.
Ma soprattutto un cartellone di eventi già programmato (si parte il 5 novembre col Coro dell’Armata Rossa per chiudersi il 22 dicembre con Raphael Gualazzi, in mezzo Pintus, l’Harlem Gospel Choir e Sgarbi su Caravaggio) che vede un alternarsi di spettacoli per tutti i gusti: dai nostalgici agli avanguardisti.

Posizione strategica, 750 metri dalla Mediopadana di Calatrava e dal casello autostradale, il nascente teatro nuovo di Reggio, che intende durare almeno fino al 2017, farà fischiare qualche orecchio a Roma.

DUE VIDEO-INTERVISTE

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