Governo, nuovo incarico a “Giuseppi”: brum-brum, signori si sale, tutti sul Conte-Bus!

Tutti salgono sull’autocarro del vincitore, l’avvocato del “popolo parlamentare”. Come da accordo tra Pd e 5Stelle, Mattarella ha ridato l’incarico a Conte, il Rieccolo, che annuncia: “Sarà un governo nel segno della novità” (Premier a parte, s’intende). Già oggi le prime consultazioni per formare la squadra.

Esultano onorevoli e senatori in carica: il seggio è salvo. Esaudito l’auspicio di Trump, che tifava per l’amico “Giuseppi”. Applausi anche dal commissario europeo al bilancio uscente Günther Oettinger, tedesco e membro del partito della Merkel: “Se cambiano i toni, bisogna fare il possibile per facilitare il lavoro del nuovo esecutivo”. L’ex ideologo del Vaffa Grillo appena ieri: “Un po’ di poltronofilia c’è, ma i ministri siano scelti tra tecnici competenti e il ruolo politico spetti ai sottosegretari”. L’ex ministra Boschi benedice l’accordo ma puntualizza: “Non ritirerò le cause per diffamazione intentate in questi anni agli esponenti pentastellati”.

Calenda se ne va, Dibba malmostoso. Berlusconi e Meloni, che volevano andare al voto, masticano amaro. Il defenestrato Salvini (34% alle Europee, tre mesi fa): “E’ un Monti Bis. Tutti in piazza il 19 ottobre, giornata dell’orgoglio contro i poteri forti” – elamadonna! (m.m.)

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito a Giuseppe Conte l’incarico di formare il nuovo governo. Conte ha accettato con riserva e subito dopo il faccia a faccia con il Capo dello Stato ha annunciato di volersi mettere subito al lavoro. Già oggi i primi incontri con i partiti, «Sarà un governo nel segno della novità» ha detto il premier incaricato, per poi concludere: «Nei prossimi giorni tornerò al Colle per sciogliere la riserva e in caso positivo proporre la lista dei ministri».

Ore 11 – Gentiloni: «Asticella alta, alla larga dai balconi»

«Vogliamo un governo europeista, una piena democrazia liberale, una svolta green e sociale. Comincia l’avventura. Asticella molto alta, alla larga dai balconi» ha commentato su Twitter Paolo Gentiloni. Mentre Conte, lasciato il Quirinale, si è recato a Palazzo Giustiniani per incontrare la presidente del Senato Casellati.

Ore 10.50 – Conte: «Subito al lavoro, non sarà un governo “contro” ma un governo all’insegna della novità»

«Ho accettato l’incarico con riserva, oggi stesso avvierò le consultazioni con tutti i gruppi parlamentari – ha detto Conte dopo il colloquio con Mattarella – È una fase delicata per il Paese, bisogna uscire al più presto dall’incertezza politica» ha aggiunto, per poi precisare l’intenzione di mettersi subito al lavoro per una manovra che cancelli l’aumento dell’Iva. «Non sarà un governo contro. Sarà un governo per il bene dei cittadini, nel segno della novità» ha spiegato Conte che ha poi svelato di aver avuto qualche dubbio sull’opportunità di accettare un nuovo incarico: «La prospettiva di avviare una nuova esperienza di governo con una maggioranza diversa dalla precedente mi ha sollevato più di qualche dubbio, ma ho superato le perplessità». «È il momento del coraggio, è il momento della determinazione, è il momento di non farsi frenare» ha aggiunto il premier incaricato.

Ore 10.30 – L’incarico a Conte

Il presidente della Repubblica Mattarella conferisce a Giuseppe Conte (che accetta con riserva) l’incarico di formare il nuovo esecutivo. «Un governicchio fondato unicamente sulle poltrone e sull’odio non ha vita lunga. Per loro prima le poltrone, per noi ora e sempre #primagliItaliani!» ha commentato su Twitter Matteo Salvini.

Ore 9.30 – Conte al Colle

Conte, che era salito al Colle alle 9.30, ha accettato con riserva. A lui spetta il compito poi avviare le proprie consultazioni e permettere, nel frattempo, al M5S e al Pd di mettere insieme il programma e trovare un’intesa sulla composizione della squadra.

Ore 9 – Il post di Matteo Renzi

«Oggi, con l’incarico per formare il nuovo governo, Salvini esce politicamente di scena – ha scritto su Facebook Matteo Renzi – E questo è un bene per chi crede che la politica sia civiltà e non truce scontro di violenza verbale». E ancora, si legge nel post: «All’inizio di agosto il Paese era in mano a un presunto Ministro dell’Interno, che usava linguaggio di odio contro il diverso, che chiedeva pieni poteri, che isolava l’Italia nei tavoli internazionali. E questo signore, Matteo Salvini, aveva preparato una campagna elettorale a torso nudo nei principali beach club italiani senza alcun riguardo alle regole costituzionali. Ma il Parlamento non è il Papeete».

Mercoledì

Al suo nome si era giunti mercoledì al termine dell’ultimo giro di consultazioni al Colle, con Pd e Movimento 5 Stelle che nonostante le schermaglie proseguite fino all’ultimo momento hanno infine deciso di provare a lavorare insieme. Sullo sfondo resta l’incognita del voto sulla piattaforma Rousseau per l’avallo della nuova alleanza da parte degli iscritti al Movimento.

(Corriere della Sera online)

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