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Bologna, la candidata leghista rischia il processo

Rischia il processo la candidata di Lega Nord e centrodestra alle elezioni comunali bolognesi. C’è anche il nome di Lucia Borgonzoni, infatti, tra i 19 indagati della Lega per i quali la procura di Reggio Emilia ha chiesto il rinvio a giudizio con citazione diretta. L’inchiesta è quella relativa alle spese fatte da diversi esponenti del Carroccio tra il 2009 e il 2011. Soldi del partito, che tuttavia secondo gli inquirenti sarebbero stati rimborsati irregolarmente. In questo contesto la candidata a sindaco di Bologna del centrodestra è stata chiamata a rispondere di 764 euro che avrebbe speso tra marzo e aprile del 2009, durante la campagna elettorale delle provinciali.

Un’accusa – spiega Gianluca Vinci, segretario regionale della Lega Emilia Romagna e legale della Borgonzoni – che atterrebbe più a fatti amministrativi che penali. “Si tratta infatti di 264 euro di cui esistono gli scontrini (secondo l’accusa era necessaria la ricevuta fiscale intestata) e di 500 euro forfettari che Borgonzoni non ha mai ricevuto”.
La diretta interessata si è sfogata definendo “una follia che questo accada a venti giorni dal voto e ridimensionando i fatti contestati. Stiamo parlando di una sciocchezza, soldi privati e i miei avvocati chiariranno”.

L’inchiesta prese il via nel 2012 da un esposto di Marco Lusetti (poi espulso dal partito) e inizialmente portò all’iscrizione nel registro degli indagati di 48 militanti leghisti accusati di falsi rimborsi per un totale di 250 mila euro. La procura ipotizzava l’appropriazione indebita di denaro utilizzato per aperitivi elettorali, pizze in compagnia, il conto dell’hotel dell’ex leader Umberto Bossi e il compenso agli autisti dei camion-vela. La Guardia di Finanza ha rilevato centinaia di rimborsi che poi, solo in parte, sono stati chiariti. A conclusione dell’inchiesta gli indagati rimasti erano 23. Un numero diminuito ulteriormente con la richiesta di rinvio a giudizio stilata dalla procura di Reggio Emilia che riguarda ora 19 persone, che andranno in aula per un totale di 150 mila euro.
L’udienza preliminare davanti al gup è stata fissata al prossimo 22 settembre. Si tratta di una data importante perché i reati contestati andranno in prescrizione già a partire dal 31 ottobre prossimo.

Ultimo commento

  • Credo che quasi tutto PD e FI e Lega, rischi ?!
    Ma in fondo questo e’ un quotidiano di sinistra. A Reggio nell’Emilia, rischia il Sindaco di Reggio, Luca Vecchi, rischia il Ministro Del Rio.

    Ma il potere del titolo e’ fantastico.

    Alla fine chi rischia ?

    Rischiamo noi liberi cittadini che non faccaimo affari coli politici, rischiamo noi che per noi votani i clandestini…….

    Leggere libri sul potere politico in Italia dal 2010 in poi. I quotidiani ? Faremo senza.