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Bologna blindata per la manifestazione della Lega Nord

La manifestazione della Lega Nord in programma per domenica a Bologna si candida – quanto meno nelle intenzioni – a diventare l’evento politico dell’anno in terra emiliana. Già un caso per l’annunciata presenza sul palco salviniano di Berlusconi dopo settimane di tentennamenti, man mano che passano le ore a diventare centrali sono le questioni di ordine pubblico.
Gli ultimi dettagli sono stati messi a punto oggi durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’adunata leghista di dopodomani e la contemporanea mobilitazione del mondo antagonista, dei centri sociali e della estrema sinistra pongono infatti una serie di problemi a cui stanno lavorando senza sosta questura e prefettura.

Tanto per cominciare salterà la prima apertura invernale di Salaborsa. Un avviso in questo senso viene mostrato oggi sugli schermi della biblioteca multimediale di piazza Nettuno, e l’annuncio si trova anche sul sito web della Salaborsa. Le aperture domenicali slittano dunque al 15 novembre. In Comune spiegano che la misura è legata proprio alla manifestazione della Lega con Salvini e Berlusconi. Non sarà probabilmente l’unica chiusura di servizi ad essere disposta in vista del comizio, a cui sono attese 100mila persone. Anche Palazzo D’Accursio, dove la domenica si celebrano normalmente i matrimoni, sarà’ probabilmente blindato.

Le misure di sicurezza fermeranno anche i bus che attraversano piazza Cavour, via Santo Stefano e via Garibaldi: vista la chiusura di questi spazi, Tper è stata costretta a deviare undici linee bus tra le 9 e le 18. Dal punto di vista logistico, piazza Maggiore è tra le soluzioni più complesse da gestire per i tecnici che si occupano di ordine pubblico: una manifestazione di queste proporzioni in pieno centro, durante i T days, in mezzo ai cantieri, in un giorno di festa e con bolognesi e turisti a passeggio tra le vetrine e gli stand del Cioccoshow iniziato mercoledì. In queste settimane era stata proposta un’alternativa, piazza VIII Agosto, ma alla fine a prevalere sono state ragioni politiche e di opportunità: complicato negare piazza Maggiore a Salvini.

Per assicurarsi che tutto fili liscio questura e prefettura metteranno in campo misure di sicurezza straordinarie che a Bologna non si ricordano da tempo. Dovrebbero essere schierati oltre mille tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, un numero consistente che sarà impegnato a proteggere la zona rossa che circonderà l’area del comizio. Tutti gli accessi a piazza Maggiore saranno sbarrati dai blindati. Un nutrito cordone di agenti verrà schierato in via Indipendenza, all’altezza di via Righi, per impedire ai contestatori di avvicinarsi. Sono almeno tre, ma con possibili sorprese, i cortei annunciati per domenica, nessuno dei quali autorizzato. «Un’opposizione plurale», come si legge nei siti d’area, che coinvolgerà innocue associazioni e coalizioni più battagliere. Sul ponte di via Stalingrado, accomunati dallo slogan lanciato dalle assemblee “Difendere Bologna dall’invasione leghista”, si riuniranno alle 10 Crash, Cua, Cas e Social Log. Stesso orario per “Mai con Salvini, Bologna non si Lega”.
Tpo, Hobo e Làbas. Prc e giovani comunisti si sono dati appuntamento in stazione e da lì partiranno in corteo. Qualcuno arriverà anche da Torino e dal Veneto. Ma anche l’Anpi chiede di proteggere il Sacrario dei Caduti e domani cade il 71° anniversario della Battaglia di Porta Lame: gli assessori Matteo Lepore e Amelia Frascaroli annunciano che andranno a cantare “Bella ciao”. E siamo soltanto all’antivigilia.

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