Bologna, 1200 candidati per le elezioni comunali

Grandi numeri per le elezioni comunali a Bologna. Il 5 giugno si sfideranno 17 liste, nove candidati sindaco, oltre 600 candidati per un posto in consiglio comunale. La presentazione delle liste elettorali si è chiusa oggi, e i numeri sono identici a quelli delle precedenti elezioni comunali nel 2011 (quando il sindaco uscente Virginio Merola vinse al primo turno con il 50,4%). Anche allora infatti i candidati sindaco ammessi alle elezioni erano 9 e le liste erano 17. Ai 600 candidati per il consiglio comunale se ne aggiungono altrettanti per i quartieri, un po’ meno rispetto a quelli del 2011 anche grazie alla riduzione del numero dei rioni da nove a sei.

Il favorito per la corsa a Palazzo d’Accursio, almeno secondo i sondaggi (che però lo danno sempre sotto la soglia del 50%, quindi costretto al ballottaggio) è il sindaco uscente Virginio Merola, sostenuto da Pd, dalla lista di sinistra della prodiana Amelia Frascaroli, dai socialisti e da due liste civiche di centro.

Cinque liste anche per la sfidante di Merola, la leghista Lucia Borgonzoni, unica donna candidata sindaco. Oltre a Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, la Borgonzoni è sostenuta da una lista civica di ex forzisti, Uniti si vince, e da una lista nata da una pagina Facebook di protesta contro i problemi della città, Riprendiamoci Bologna. Tra i suoi candidati nella lista targata Carroccio, la Borgonzoni schiera Stefano Bulgarelli, figlio di Giacomo Bulgarelli, uno dei più titolati giocatori del Bologna.
Forza Italia conquista invece molti civici, oltre trenta, tra cui l’ex giornalista del Resto del Carlino Renata Ortolani e la ex guazzalochiana Elisabetta Brunelli. Mentre per Fdi torna in pista Massimiliano Mazzanti, ex portavoce di Alessandra Mussolini ed ex An.

Seguono il centrista Manes Bernardini, ex leghista oggi candidato civico col sostegno di Ncd e Udc, che si candida con una lista civica che ha come capolista Giulio Venturi, giovane nipote di Marco Biagi, il giuslavorista ucciso dalle nuove Br, e l’ex portiere del Bologna Nello Cusin.
Il candidato del Movimento 5 Stelle Massimo Bugani schiera pure lui una lista molto civica, con esponenti della comunità Lgbt come Andrea Paci, e commercianti molto attivi nella lotta alle ordinanze anti-movida della giunta in zona universitaria.
Coalizione civica (lista di sinistra radicale legata a Sinistra Italiana) schiera come candidato sindaco Federico Martelloni. In lista c’è anche l’ex assessore Alberto Ronchi, fedelissimo di Merola fino a un anno fa, quando i dissapori tra i due sulla gestione delle occupazioni hanno condotto al suo allontanamento dalla giunta. In lista con Martelloni anche il leader Tpo Gianmarco De Pieri.

Seguono i candidati outsider. Sergio Celloni, candidato con Gol, Giustizia Onore e Libertà (lista civica di area centrodestra), è un imprenditore modenese con un passato nel centrodestra. Mirko de Carli si candida invece per il Popolo della Famiglia di  Mario Adinolfi e riesce a candidare una serie di ex, da Norma Tarozzi, per anni pasionaria della Lega Nord nelle battaglie contro la moschea a Bologna, a Giuseppe Spaccapaniccia, ex segretario cittadino dell’Idv. Infine, si registra Matteo Badiali, consigliere comunale di Zola Predosa.
Il Sole che ride si presenta con capolista Davide Celli, figlio di Giorgio Celli. Un ritorno dopo gli anni in consiglio comunale nel mandato di Sergio Cofferati, che Celli raccontò attraverso le sue vignette pubblicate in un volume dal titolo “Scherzi cinesi”.
Infine, si candida a sindaco Ermanno Lorenzoni, ex operaio Trenitalia, in campo per il Partito Comunista dei lavoratori.

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