HomeBolognaBersani: “Nessun patto segreto sull’Emilia-Romagna”

Bersani: “Nessun patto segreto sull’Emilia-Romagna”

Le primarie del Pd – sempre che alla fine si tengano davvero – in vista delle elezioni Regionali di novembre continuano a tenere banco sul fronte della polemica politica locale. E non è neanche il caso di parlare di polemica estiva, visto che al centro del dibattito vengono poste questioni di sostanza. Tipo: c’è un accordo Renzi – Bersani per la candidatura (unica?) del sindaco di Imola Daniele Manca? E le primarie per stabilire chi entrerà in consiglio regionale?

Sul primo punto l’ex segretario Pierluigi Bersani è categorico: “Vedo che si continua a parlare, nonostante le reiterate smentite, di un patto, per di più segreto, a cui avrei partecipato a proposito della candidatura a Presidente dell’Emilia-Romagna. Questo non è accettabile. Non esiste, lo ripeto ancora, nessun patto e non esiste nessun segreto”.

Secondo i dietrologi, i bersaniani avrebbero ottenuto la candidatura del sindaco di Imola Daniele Manca in cambio dell’appoggio alle riforme del governo Renzi. L’ipotesi del patto è stata tirata di nuovo in ballo ieri dai prodiani emiliano romagnoli, tra cui l’assessore del Comune di Bologna Frascaroli e uno dei candidati per il dopo Errani, Patrizio Bianchi. Entrambi hanno espresso parole molto dure contro la scelta di Daniele Manca a candidato delle prossime regionali. Un nome, appunto, che sarebbe scaturito da un accordo preso a tavolino a Roma.

Bersani ribadisce: “So di non avere titolo alcuno per decidere alcunché in questa materia. Penso invece di avere qualche titolo per esprimere un parere o dare un consiglio, se me li si chiede. Tutto qui. Quanto alle decisioni da prendere il Pd dell’Emilia-Romagna e Renzi faranno certamente per il meglio e non senza la mia solidarietà”.

Una bordata contro la candidatura di Manca arriva dal capogruppo Pd nel consiglio comunale di Parma Nicola Dall’Olio, molto critico anche per le mancate primarie per la selezione dei nuovi consiglieri regionali: “Manca è un ritorno al passato, un candidato in continuità con Errani, serve invece discontinuità. Penso a Roberto Balzani (ex sindaco di Forlì, ndr), che sta portando avanti con grande presenza la candidatura alle primarie. Ci vuole un cambiamento radicale nelle politiche regionali, specie nei rapporti con le multiutility delle quali Manca è un grande alfiere”.

Quanto alla scelta degli aspiranti consiglieri regionali, chiude quasi del tutto la porta il segretario provinciale del Pd di Parma Alessandro Cardinali: “All’80% non ci saranno, nella direzione di novembre discuteremo di un’idea di percorso che preveda una forma di consultazione nel territorio con i circoli, ma aperta anche agli elettori. Alle Regionali non abbiamo liste bloccate, ci sono preferenze da portare a casa, può esserci un bel confronto tra i cinque candidati”.

Dall’Olio rincara la dose: “Vedo una strategia per evitare le primarie, accontentando tutti con posti e promesse. La partita per i consiglieri non è chiusa. Nella direzione di novembre cercheremo di trovare un modo per individuare i candidati, secondo quanto previsto dallo statuto, cioè le primarie o una consultazione”.
La sfida è appena all’inizio.

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