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Banca centrale, baracca e burattini europei

prodi pernacchiaLa baracca europeista? La starebbe tenendo su solo ed esclusivamente la Bce, la Banca centrale europea che, pur non essendo un organo democratico, starebbe salvando l’istituzione. Parola del professor Romano Prodi (uno dei fautori dell’euro) nella sua lectio magistralis che a Bologna ha animato la Scuola diocesana di formazione all’impegno sociale e politico. Non lesinando lodi al connazionale Mario Draghi che ha usato fino in fonfo i compiti “allargati” della Banca. E che sta immettendo nell’economia europea una enorme quantità di denaro. Col risultato che di aver abbassato il tasso di interesse dei titoli e il valore della moneta nei confronti del dollaro è finalmente crollato.

L’ex Presidente del Consiglio italiano nonché della Commissione europea ha poi precisato che il prossimo Segretario generale delle Nazioni unite, dopo Ban Ki-moon, sarà un europeo “ma non certo io”. Fra due anni Prodi, oggi 75enne, avrà 77 anni e lo scranno più alto del Palazzo di Vetro non deve essere occupato, ha detto, da un “rottamato”

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