Arena della Musica: “ostacolo” marchio Campovolo

Claudio-Maioli-Luciano-Ligabue-300x200Il perché l’amministrazione sia stata così accondiscendente con gli organizzatori del concerto di Ligabue può risultare più chiaro ricordando come il marchio Campovolo sia già stato di fatto registrato dallo staff del rocker correggese, nello specifico dal suo manager storico Claudio Maioli, diversi anni fa. Questo significa che Ligabue può utilizzare il brand a suo piacimento e che coloro i quali volessero mai utilizzarne l’immagine, devono pagare i diritti appunto al gruppo Ligabue.

Depositato il nome Campovolo nel gennaio 2013, dopo Italia Loves Emilia dalla società Riservarossa srl con sede a Correggio e organizzatrice di Mondovisione tour e Campovolo 2015, durata del godimento dei diritti sono 10 anni, chi vorrà e potrà concretamente dare il via al progetto Arena della Musica permanente, dovrà passare su questa registrazione nel senso che dovrà fare letteralmente i conti coi possessori del marchio.

Sul fronte Arena della Musica appunto, idea lanciata dal sindaco Luca Vecchi già nella sua campagna elettorale, l’amministrazione sta elaborando il tipo di bando rivolto ai privati per poter utilizzare l’ala nord del Campovolo. Ci sono 2 o 3 soggetti che hanno manifestato seriamente l’intenzione di partecipare ma ancora mancano i progetti anche finanziari. E non è dato sapere se il sogno diventerà realtà o se è destinato a morire all’alba. Di certo, come sottolineato a più riprese, il Comune non metterà nemmeno 1 dei circa 10 milioni di euro necessari all’investimento.

Infine la polemica sui soldi guadagnati dal Pd nel gestire alcuni parcheggi del concertone di sabato scorso: 130 mila euro sarebbero stati quelli incassati. Dopo il movimento 5 stelle che ha parlato di come possa configurarsi una violazione della legge sul finanziamento ai partiti, Cinzia Rubertelli di Progetto Reggio sottolinea che quell’appalto sarebbe dovuto andare a Seta. Gianluca Vinci della Lega Nord infine reputa paradossale che Iren abbia lavorato gratuitamente e il Pd abbia invece battuto cassa.

In Regione tre consiglieri grillini hanno interrogato la giunta Bonaccini chiedendo di inibire ai soggetti politici “attività economiche che ledono le imprese di settore”. Secondo loro infatti “l’attività commerciale di un soggetto non commerciale deve svolgersi in ambiti tali da non costituire forme di concorrenza per le aziende di settore che sostengono il rischio d’impresa e l’occupazione grazie al mercato”.

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One Response to Arena della Musica: “ostacolo” marchio Campovolo

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    Lor 24 Settembre 2015 at 22:48

    Tra l’altro i domini web campovolo.it e campovolo.com risultano registrati dal fratello di Luciano, per conto della ditta Zoo Aperto srl, da aprile 2005, quindi ben prima del 2013.

    Ecco, dopo questa precisazione vi starete chiedendo da che parte sto, se con Liga o contro Liga, visto che sui social è necessario essere accanitamente pro o contro qualsiasi cosa venga discussa, e invece fondamentalmente queste polemiche non mi tangono, l’ho scritto per completezza di informazione. Vado a cena, ciao.