HomeAttualitàAppello disperato da sala Tricolore: che la Reggiana giochi a Reggio…

Appello disperato da sala Tricolore: che la Reggiana giochi a Reggio…

timido

De Franco entra timidamente in sala Tricolore col suo odg; ne uscirà trionfante…

Votato all’unanimità, con la sola astensione del leghista Gianluca Vinci, l’ordine del giorno sala-Reggiana (?). Voluto dal consigliere Pd Lanfranco De Franco, convinto sostenitore granata, arriva all’indomani dell’appello dei tifosi sempre più delusi. Dai risultati del campo della loro loro squadra del cuore, che nel 2019 festeggerà il secolo di vita (si spera) e dal futuro del campo stesso, lo splendido stadio Mapei così com’è riconosciuto a livello nazionale. Ovvero il campo da calcio del lanciatissimo Sassuolo. Sì perché, ironia della sorte, la Reggiana non è ben riconosciuta nemmeno tra le mura amiche.

La società granata infatti deve pagare un affitto annuo di 250mila euro per giocare a Reggio le partite casalinghe e in giugno scadrà il contratto biennale col rischio che non venga rinnovato o che continui, nel migliore dei casi, a prosciugare le casse di una società già alle prese con bilanci non facili. E con stagioni che non regalano troppe emozioni. L’ordine del giorno chiede un appoggio dell’amministrazione, dunque della politica, al tavolo col Sassuolo affinché il costo del campo che la Reggiana è costretta a pagare in casa propria sia consono al campionato di serie C.

prampolonaLo Stadio “Città del Tricolore”, già “Giglio”, fu costruito come primo stadio di proprietà di una società calcistica in Italia, grazie anche a 1026 tifosi della Reggiana che per il suo finanziamento sottoscrissero abbonamenti pluriennali. Fu inaugurato il 15 Aprile 1995 con Reggiana-Juventus e ha ospitato la nazionale italiana di calcio (Italia-Lituania nel 1996), oltre ad altri importanti gare fra cui Italia-Pacific Islanders di rugby nel 2008.

A seguito del fallimento delle società calcistica e immobiliare proprietarie dello stadio fra il 2005 e il 2006, lo stesso fu messo all’asta dal curatore fallimentare e dopo alcune aste deserte si arrivò nel 2013 all’acquisizione da parte del gruppo Mapei per circa 3.750.000€. A questo atto seguirono dichiarazioni da varie parti, fra cui amministrazione comunale e nuova proprietà, sulla garanzia del proseguimento dell’utilizzo sportivo dello stadio da parte della Reggiana. Speriamo.

Ultimi commenti

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    ieri sera Tosi ha dato tutti i numeri delle spese della Reggiana sullo stadio. Le conoscevo solo sommariamente. Se sono questi non sono male, suvvia…

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    Caro Del Bue, i numeri esatti sarebbe meglio li sapesse lei…e chi è Tosi?