HomePoliticaAnno di grazia 2013: riforma della Giustizia o caos

Anno di grazia 2013: riforma della Giustizia o caos

O riforma della giustizia o morte (del governo). Con queste intenzioni Brunetta e Schifani incontrano il Capo dello Stato Napolitano dopo la condanna del Cavaliere (non più tale) e la manifestazione, intensa ma con non più di 1500 persone, in via Del Plebiscito davanti alla residenza romana del leader del PdL. Visto che di grazia al 76enne ex presidente del Consiglio difficilmente si parlerà seriamente.

Probabilmente dunque i pidiellini cercheranno di vagliare tutte le strade possibili per un salvacondotto che consenta a Berlusconi di continuare a fare politica. Per esempio una possibile commutazione della pena o un un ritocco alla legge Severino – Monti sull’incandidabilità dei condannati in via definitiva a pene superiori ai due anni. Insomma a Napolitano (che continua ad ammonire i partiti di non fare cadere il governo Letta, pena le sue stesse dimissioni) viene chiesto “un suo intervento”, un “atto di clemenza” o quantomeno garanzie affinché l’ex premier possa conitnuare a fare politica nonostante l’esito della sentenza.

Manifestazione del PdL a sostegno di Silvio BerlusconiLa guerra dei 20 anni tra Berlusconi e parte della magistratura è arrivato all’atto finale; ma nessuna delle due parti sembra voler cedere. Così mentre Berlusconi incassa una condanna importante per frode fiscale, che poco si addice alla trasparenza di un politico di riferimento, lo stesso poche ore dopo grida la sua innocenza ai fan che accorrono un po’ da tutt’Italia e annuncia che non mollerà. Per lui e i suoi uomini “una battaglia di democrazia e libertà. Ma dice anche che il governo non deve cadere dettando dal palco la linea ai fedelissimi. Intanto il mondo guarda tra l’attonito e il divertito all’ennesimo teatrino estivo del Belpaese.

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