HomeInterventiAngela Merkel, un “trionfo” senza vittoria

Angela Merkel, un “trionfo” senza vittoria

Si fa presto a parlare di trionfo. Proprio un mese fa tutti i media italiani, nessuno escluso, usavano questo termine per descrivere la vittoria di Angela Merkel alle elezioni legislative in Germania.

Strano constatare che, ancora oggi, il paese più importante d’Europa è senza cancelliere e senza governo. O meglio, si tiene quelli uscenti come facenti funzione per la gestione ordinaria. Proprio come un’Italia qualsiasi nel bel mezzo del solito psicodramma politico post elettorale.

D’accordo, i risultati del voto tedesco del 22 settembre sono stati eclatanti. Cdu e Csu, i partiti della cancelliera, hanno preso insieme il 41,5%: un record assoluto, con pochi precedenti nella storia. Al punto da spingere qualcuno a paragonare Angela Merkel a predecessori come Adenauer e Kohl.

A volerli guardare in faccia, però, i numeri di un mese fa già parlavano chiaro. Era evidente che i Liberali alleati della Merkel non avevano passato lo sbarramento del 5%, lasciando Cdu e Csu senza maggioranza in Bundestag. Per conquistarla sarebbero serviti almeno altri cinque rappresentanti che non c’erano e non ci sono. Risultato: è necessaria una grande coalizione con la Spd, avversario di sempre.

Due giorni fa i delegati socialdemocratici si sono espressi a favore dell’accordo con la Merkel, e da mercoledì prossimo inizieranno le trattative con Cdu-Csu. Altre settimane e, poi dovranno esprimersi gli iscritti all’Spd: ben 470mila persone, chiamate a un referendum sulla coalizione nascente. Se tutto va bene, il nuovo governo potrebbe partire a dicembre, in caso contrario ai tedeschi toccherà tornare al voto.

Come trionfo non c’è male. Ma se le reazioni dei media italiani alla “vittoria” della Merkel non hanno contribuito a spiegare cosa fosse davvero successo, almeno hanno fatto un po’ di chiarezza sullo stato della nostra informazione. Le notizie possono mettersi in coda, ormai contano solo le impressioni del momento purché espresse con foga roboante. Come pretendere di illuminare la notte con qualche fuoco d’artificio, quando servirebbe almeno un riflettore. Al prossimo “trionfo” converrà tradurre con “tonfo”, attendere un mese e ricontrollare.

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