“Il progetto antipedofilia di Motti? Un plagio”

Rischia di naufragare il progetto contro la pedofilia sul web presentato in ottobre dall’eurodeputato reggiano del Ppe Tiziano Motti e dall’ex spia di Telecom Fabio Ghioni. Si tratta della Logbox, un nuovo dispositivo che permette di registrare tutti i “movimenti’ degli utenti sul web”.

A riportare il caso è il Fatto Quotidiano in un lungo articolo in cui spiega che l’imprenditore milanese Vincenzo Corradi ha inviato una lettera di diffida considerando un plagio l’ archivio criptato consultabile dalle sole forze dell’ordine in caso di indagini. L’ieda sarebbe copiata dal Protocollo Antares, oggetto lo scorso anno di un carteggio con il Garante della privacy e in fase di applicazione presso una ditta dell’hinterland.

“E’ stato forte il mio stupore nel rileggere persino nella terminologia utilizzata la descrizione del nostro Protocollo Antares – spiega Corradi al Fatto – pur condividendo gli scopi dell’iniziativa mi sono sentito defraudato di un’idea che, a detta di quanti ci hanno ascoltato sinora, è assolutamente rivoluzionaria”.

Il progetto contro al pedofilia di Motti si avvale della collaborazione Fabio Ghioni, reduce dal patteggiamento di 3 anni e 4 mesi per le schedature Telecom,un’opera di spionaggio senza precedenti ai danni di manager e giornalisti.

Oggi Ghioni si presenta come “hacker etico”, ma la sua Logbox secondo l’imprenditore Vincenzo Corradi, sarebbe tratta dal Protocollo Antares, ideato due anni fa ed oggi utilizzato da una prima ditta dopo l’ autorizzazione della Direzione provinciale del Lavoro di Milano. “Il vero risultato che abbiamo ottenuto – afferma Corradi – è che un dato, anche se estremamente riservato quindi sensibile, non è in grado di violare alcun diritto se la possibilità di consultazione è riservataun nuovo dispositivo che permette di registrare tutti i ‘movimenti’ degli utenti sul web alle sole forze dell’ordine e solo in caso di indagine”.

Share This Post

GoogleRedditBloggerRSS