Cara acqua… bollette in aumento dell’8%

Rai: "Sanremo da pecora", sfida canora tra politiciTariffe dell’acqua in forte aumento nel 2017 in Emilia-Romagna. La stangata passerà per tutte le province, anche se da una all’altra l’entità degli aumenti registra qualche differenza. A Bologna, ad esempio, sono aumentate dell’8,5%, passando da 2,11 a 2,29 euro al metro cubo. Si tratta di 18 centesimi in più rispetto all’anno scorso. Per una famiglia media bolognese, con un figlio, la bolletta dagli attuali 197 euro salirà a 209. I rincari, inediti, sono stati comunicati dall’agenzia regionale Atersir, che si occupa con i Comuni dell’hinterland di fissare il costo dei servizi idrici. «Gli aumenti sono legati alla ripresa degli investimenti da parte dei gestori, soprattutto Hera e Iren, che negli ultimi anni erano diminuiti a causa delle incertezze normative», spiega il direttore dell’agenzia Vito Belladonna. Ripartiti quindi gli investimenti sugli acquedotti, grazie alla riforma del sistema tariffario, che ha dato all’Authority nazionale il potere di stabilire le tariffe, anche le bollette crescono di conseguenza.

Quelli che se la passano peggio lungo la via Emilia, dal punto di vista dei costi, sono i cittadini di Parma (dove a gestire il servizio c’è Iren) e quelli che vivono a Forlì e Cesena (che invece hanno Hera): per loro gli aumenti sono di 21 centesimi al metro cubo, intorno all’8% in più. Seguono i riminesi, con rincari di 20 centesimi, e i bolognesi con 18. In entrambe le province è Hera il gestore. In soli due casi il 2017 presenterà bollette più economiche: Modena e Reggio Emilia, dove le tariffe scendono. Per tutti gli altri, invece, saranno più costose. Ma chi paga, in assoluto, di più? Le province di Forlì e Cesena, seguite sul podio da Parma e Ferrara. Secondo un’indagine di Federconsumatori, il costo dell’acqua a Parma si colloca nella fascia medio-altra a livello nazionale, con una spesa media annua italiana (calcolata su un’utenza di 3 persone con un consumo annuo di 150mc/annui) è di 335 euro su una media italiana di 260.

Le bollette variano molto perché i bacini tariffari sono decine, in alcune città il servizio è scaduto, in altre è in proroga, con tariffe decise dall’Authority a cui si sommano le richieste dei sindaci sugli investimenti e il rimborso dei costi alle aziende.

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