Pizzarotti – Casaleggio: tutti contro tutti

Altro che riappacificazione, tra Pizzarotti e il vertice del M5S ormai è guerra. Gli schieramenti si stanno già formando, tanto che a difesa del sindaco di Parma nella querelle con Gianroberto Casaleggio si distinguono già alcuni parlamentari dissidenti del movimento grillino.

Posizione più sfumata, diciamo “conciliatoria”, quella del senatore Vito Crimi, il quale rivela che “forse Casaleggio e tutti noi ci aspettavamo un’azione del sindaco più incisiva, mentre Federico ha interpretato il suo mandato come quello di essere il rappresentante di tutti i cittadini. Perché non si presenta ai suoi elettori per chiedere di confermare il mandato? Sarebbe una bella occasione di confronto”.

A qualcuno questa è sembrata una richiesta di verifica, espressione che ormai nel M5S equivale a un’anticamera dell’espulsione. Ma Crimi si affretta a precisare: “Non ho richiesto alcuna verifica per Pizzarotti, non ho alcun titolo per farlo neanche elementi per giudicare. Quanto detto da Casaleggio in merito al fatto che Pizzarotti si sarebbe dovuto sottoporre a verifica non è una stranezza. Già oggi tantissimi consiglieri regionali e comunali lo fanno ma con l’obiettivo di ricevere proposte costruttive e sono sempre momenti di crescita”.

Ma è da Parma che arriva un attacco frontale a Casaleggio. A sferrarlo l’assessore comunale all’Ambiente Gabriele Folli, chiamato indirettamente in causa dal “guru” del movimento visto che la scomunica a Pizzarotti prende le mosse dalla mancata promessa di fermare l’inceneritore.

“Ho combattuto la battaglia contro l’inceneritore – scrive Folli su facebook – da molto prima di entrare nella giunta di Parma e pochi sanno quanto mi è costato non riuscire nell’impresa. Ora leggo questo tizio (Casaleggio, ndr) che pensavo fosse dalla nostra parte e che peraltro in due anni non si è mai fatto vedere a Parma, pontificare su cosa dobbiamo fare senza conoscere il duro lavoro che una squadra di persone eccezionali sta portando avanti in mezzo a difficoltà enormi, per il bene di una città saccheggiata da una politica senza scrupoli. Ma gavte la nata (espressione torinese colta ma non delicatissima, che suona più o meno come un “si levi il tappo”, ndr)!”

Una reprimenda durissima, per lo più sottoscritta con vari “like” su facebook – e retwittata – da vari assessori e consiglieri parmigiani. Il sindaco di Parma per ora resta fuori dalla polemica, ma con questi sviluppi ricucire sarà proprio dura.

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