HomeEmiliaConsulenza salata per ridurre il debito. Il Pd insorge

Consulenza salata per ridurre il debito. Il Pd insorge

Dopo il cambio della guardia all’assessorato comunale al bilancio, sono sempre debito e partecipate il pomo della discordia nel Comune di Parma.

Stavolta il gruppo Pd punta il dito contro una consulenza per la holding comunale Stt. Consulenza da 700mila euro (base d’asta), per la quale è stato appena aperto e pubblicato un bando per asta al ribasso. Si tratta di trovare un advisor “industriale, finanziario e legale per l’assistenza alla predisposizione del piano di ristrutturazione e risanamento del gruppo”.

Per il Pd “non un importo da poco per una società fortemente indebitata quale è Stt. La situazione della partecipata è infatti drammatica: 28 milioni di euro di perdite nel solo 2012, circa 90 milioni di perdite d’esercizio complessive nell’ultimo triennio, ancora non ben definito l’indebitamento totale consolidato, comunque attorno ai 300 milioni”.

sttIl problema, l’ennesimo, è che Stt non ha più soldi. “Le uniche risorse patrimoniali di Stt – scrivono Massimo Iotti e Nicola Dall’Olio – sono infatti rappresentate dalle azioni Iren, ormai sacrificate e date in mano alle banche, e dal fondo Parma Social Housing, costituito da fondi pubblici “ex-metro”. Niente altro, nessuna attività, nessuna entrata propria, solo debiti per opere in gran parte inutili e senza senso come il Ponte Nord.

L’unica strada possibile appare dunque quella di nuovo indebitamento per pagare uno studio che dovrebbe servire proprio per uscire dall’indebitamento. Un cortocircuito che accomuna l’amministrazione 5 stelle a quelle precedenti portando il conto complessivo per consulenze a livelli inaccettabili per una cittadinanza tartassata da tasse ai massimi e da tagli ai servizi”.

La conclusione del Pd è impietosa: “Dopo un anno di promesse di cambiamento tutto continua come prima, nuove consulenze, nuovi incarichi, altri costi da pagare (come i 700mila euro della Scuola per l’Europa), il debito si gonfia ulteriormente, il piano di dismissione delle partecipate non avanza e i problemi sono ancora lì tutti da risolvere, per di più con nuovo assessore al bilancio che deve ripartire da zero”.

Quanto al nuovo assessore al Bilancio, l’amministrazione Pizzarotti ha chiarito modalità e compensi dell’incarico. Marco Ferretti sarà in sostanza un assessore a mezzo servizio, dal momento che “il nuovo assessore – recita una nota ufficiale del Comune – ha deciso di rinunciare alla richiesta di aspettativa non retribuita, scegliendo di continuare la sua attività accademica, usufruendo dei permessi previsti, che gli consentiranno di partecipare alle riunioni di Giunta e di disporre di un certo numero di ore lavorative per lo svolgimento del suo mandato, nella misura e con le modalità previste per tutti i lavoratori dipendenti chiamati a questo tipo di incarico pubblico. Il professor Ferretti potrà svolgere il suo incarico liberamente fuori dagli orari di servizio previsti per il suo status di docente”. Ferretti, non avendo chiesto l’aspettativa, “come disposto dalla legge percepirà dal Comune una indennità di funzione dimezzata rispetto a quella ordinaria”.

Resta almeno l’ottimismo del sindaco Federico Pizzarotti che in un tweet di pochi giorni fa garantiva: “Entro 2013 estingueremo il debito del Comune Parma. Libereremo investimenti e procederemo con il risanamento delle partecipate”.

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