HomeAltri mondiIl voto sull’acqua nei Consigli Comunali

Il voto sull’acqua nei Consigli Comunali

Nelle ultime settimane diversi Consigli Comunali della provincia hanno preso posizione sul contestato tema dell’acqua e le scelte sul suo futuro per i prossimi 25 anni.

Alcuni Consigli Comunali, “fedeli alla linea” della Segreteria Provinciale del PD (es. Cadelbosco, Guastalla o Bagnolo), hanno votato una delibera curiosa, in cui si riconosce la validità dello Studio di Agenia che dimostra la fattibilità della ripubblicizzazione, ma poi si dice quel progetto va accantonato e bisogna esplorare strade alternative. Senza spiegare né perchè quel progetto vada abbandonato, né quali strade alternative vadano esplorate.
Altri comuni (es.Novellara, Albinea, Quattro Castella e Cavriago), tutti governati da sindaci dello stesso partito dei precedenti, hanno deliberato invece che bisogna continuare sul percorso della ripubblicizzazione, perchè non vi sono motivi fondati per abbandonarlo. Altri comuni si accingono ad esprimersi allo stesso modo (es.Casalgrande).
Vale la pena di ricordare che tra i banchi del PD nel Consiglio Comunale di Quattro Castella siedono almeno 3 esponenti di spicco di quel partito, membri della direzione o della segreteria provinciale.
Vi sono poi i comuni della Montagna, i cui sindaci, in una recente assemblea pubblica a Casina, hanno sostenuto che la fattibilità economico-finanziaria della ripubblicizzazione è dimostrata dallo studio di Agenia, ma la sua fattibilità legale è ancora da verificare, a causa delle diverse interpretazioni di una norma della Legge di Stabilità 2015.
Secondo alcuni questa norma, obbligando i Comuni ad accontonamenti di bilancio insostenibili, impedirebbe di fatto la ripubblicizzazione, secondo altri l’interpretazione corretta di questa norma avrebbe invece un riflesso trascurabile sulla fattibilità della ripublicizzazione.
Anche il Consiglio Comunale di Sant’Ilario ha votato una mozione che riprende questo contrasto, tra fattibilità economica (dimostrata) e fattibilità giuridica (da dimostrare).
Come uscire da questa empasse ? La Camera del Lavoro di Reggio ha fatto da tempo ai Sindaci una proposta molto ragionevole: si dia incarico a un soggetto terzo, indipendente, qualificato ed autorevole, di esprimere un parere su questa incertezza normativa. Perchè i sindaci non rispondono ?
Nel frattempo continua a non uscire, da parte dei detrattori della ripubblicizzazione, un progetto alternativo. Il che è abbastanza surreale.
Cesare Schieppati
del Comitato Acqua Bene Comune

Nessun commento

Siamo spiacenti, il modulo di commento è chiuso in questo momento.