HomeAltri mondiDieci papabili al Conclave: il popolo Pd ha scelto la rosa da inviare ai vertici romani in vista delle elezioni

Dieci papabili al Conclave: il popolo Pd ha scelto la rosa da inviare ai vertici romani in vista delle elezioni

Mauro Bigi, Dario Bottazzi, Graziano Delrio, Licia Ferrari, Paolo Gandolfi, Antonella Incerti, Vanna Iori, Roberta Mori, Andrea Rossi, Andrea Tagliavini: l’assemblea provinciale del Pd, dopo la consultazione degli iscritti, dà il via libera alla rosa di dieci nomi da inviare – insieme a un documento programmatico – ai vertici del partito, a Bologna e a Roma, per la definizione delle candidature in vista delle elezioni del 4 marzo.

Nessuna sorpresa, almeno per ora. Nella rosa non compare il nome del segretario provinciale Andrea Costa che pure era uscito dalle consultazioni nei circoli. “So che in quasi tutte le assemblee è stato fatto il mio nome per la rosa dei possibili candidati – ha detto il segretario dem nel corso dell’assemblea reggiana -. Io ringrazio dell’affetto e della stima, la politica è prima di tutto rapporti umani ma credo che questa comunità politica può essere meglio di come spesso viene rappresenta e vorrei dare l’esempio che è lo strumento migliore per affermare quello in cui si crede per questo motivo non ho dato la disponibilità a far parte di quella rosa”.

L’assemblea del Pd

Del resto si tratta di una lista composta da un numero di candidati più numeroso di quello realmente eleggibile e anche di quello complessivamente candidabile. E dove trovano posto già nomi di peso dell’area reggiana legata al ministro Orlando, la stessa a cui è legato Costa – come i parlamentari uscenti Antonella Incerti, Paolo Gandolfi e la consigliera regionale Roberta Mori. I ben informati calcolano che sui dieci nomi proposti, solo cinque o sei andranno in lista. Certa la candidatura del ministro Graziano Delrio e del responsabile organizzativo del Pd Andrea Rossi. Tutto da giocarsi in area Orlando, anche per via degli equilibri a livello nazionale. Da notare pero’ che il documento licenziato dall’assemblea Pd reggiana – valutato positivamente l’operato dei parlamentari uscenti – chiede ai vertici romani di ricandidare gli onorevoli Incerti e Gandolfi e la renziana Vanna Iori.

“I parlamentari uscenti e ricandidabili – si legge nel documento dem – hanno registrato valutazione positiva dagli iscritti e dagli elettori del Pd. Come tali, meritano di avere la possibilità di continuare il proprio lavoro con un secondo mandato”. Il Pd reggiano dice anche no a nomi catapultati da Roma: “Reggio Emilia esprime due figure “nazionali”, che oggi non siedono in Parlamento, indispensabili al Partito democratico: il ministro Graziano Delrio ed il responsabile nazionale organizzazione Andrea Rossi. Nello spirito della nuova legge elettorale – che crea un nuovo rapporto tra cittadini ed eletti, decisamente più legato al territorio – chiediamo che siano candidati sul nostro territorio: Reggio Emilia così contribuisce al risultato nazionale attraverso nomi di spicco reggiani, senza dover accogliere ‘fenomeni di importazione’”. L’ultima parola ora tocca ai vertici romani del partito.

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