HomeModaBamboline iper-fashion, una per ogni occasione

Bamboline iper-fashion, una per ogni occasione

Maura Benedetti. e le sue creazioni

Maura Benedetti. e le sue creazioniCristina Fabbri

Si chiamano le Maurine e sono un po’ le figlie della correggese Maura Benedetti. Sono graziose bamboline tutte in ghingheri, fatte di pizzi, merletti, paillettes, nastri, bottoni, fili di lana, perle, passamanerie e tessuti vari. Sono curate nei minimi dettagli dalle mani dell’abile artista che ho incontrato al mercatino dell’artigianato, organizzato domenica scorsa a Cavriago nell’ambito della fiera. A rendere queste creazioni ancora più originali contribuisce sicuramente il fatto che siano pezzi unici e non semplici soprammobili, bensì delle spille da utilizzare a piacere sopra t-shirt semplicissime, giacche, abiti, cappelli, sciarpe, ecc. Insomma con gli indumenti che ognuno vuole; per look eleganti o sportivi, a piacere. Ed è proprio questo che mi ha colpito! Sono spille adatte a tutte le occasioni e non le avevo mai viste prima. Quindi, incuriosita, ho tempestato di domande Maura per saperne di più di questo suo straordinario hobby e per rendere partecipi anche voi di questa scoperta.

Da dove viene questo strano nome:le Maurine? Da un simpatico soprannome che mi aveva dato anni fa un’amica, che da allora mi porto dietro. E, siccome queste spille-bambole sono le mie creazioni, ho deciso di chiamarle proprio come me.

Comè nata lidea di realizzarle? Ho lavorato per trent’anni in un ufficio stile di un’azienda di Modena, quindi la passione per la moda la coltivo da tempo. Un giorno, di punto in bianco, ho pensato che potevo trasferire questo mio “amore” per i vestiti anche altrove. Visto che sono sempre stata affascinata dalle bambole, ho deciso che era giunta l’ora di realizzarne alcune a modo mio: fashion, abbigliate con look diversi a seconda delle occasioni. Ad esempio vestite da sposa, con abiti da cocktail, oppure con mises più sportive, casual.

E lidea di trasformarle in spille artistiche? Ho pensato che potessero essere un simpatico accessorio da utilizzare a seconda delle evenienze, visto il fatto che anche loro stesse hanno look a tema.

Come le realizzi? Prima le disegno su carta poi ritaglio, cucio, incollo e assemblo materiali diversi che variano a seconda delle stagioni. Ho infatti due linee di Maurine: ci sono quelle versione primavera-estate, con pizzi e tessuti leggeri, e quelle autunno-inverno che indossano pellicce e cappottini in pannolenci. Ogni anno comunque vengono fatte in modo diverso e non sono mai uguali una all’altra.

Dove si possono acquistare? E’ possibile contattarmi su internet: ho una pagina facebook che si chiama appunto “le Maurine”. Oppure direttamente nei mercatini dell’handmade, visto che ne faccio vari in giro per la provincia.

Realizzi anche altro? Sì, quadri ad olio sempre con soggetti di fantasia, soprattutto femminili (qui le maurine diventano le protagoniste dei suoi dipinti, ndr); e mi diletto nel dipingere a mano delle magliette.

Tutta questa creatività da dove arriva? Hai fatto studi particolari? Ho frequentato una scuola per stilisti ma, oltre agli studi che sicuramente mi hanno dato molto, in quello che faccio ci metto soprattutto del mio, mi lascio ispirare da quello che vedo in giro, dalle tendenze del momento che poi trasferisco in questo hobby.

Beh, complimenti. Io “le Maurine” non me le sono fatta scappare: una è diventata subito mia, forse perché mi sono un po’ rivista in lei con una gonna tutta di pizzo e un grazioso basco in testa!

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