HomeEmiliaModena, cigs alla Firem. Si allontana la delocalizzazione

Modena, cigs alla Firem. Si allontana la delocalizzazione

Per ora la Firem si affida alla cassa integrazione, poi sarà la volta di un piano industriale per cercare di non delocalizzare tutta la produzione.
Così i 42 dipendenti (nove impiegati, 31 operai e due apprendisti) della Firem di Formigine (l’azienda che tentò il trasferimento in Polonia durante le ferie d’agosto) potranno usufruire della cassa integrazione straordinaria a zero ore per un periodo di un anno con partenza immediata.

È il primo, importante spiraglio di luce scaturito dall’ultimo incontro che si è svolto nella sede della Provincia di Modena, al quale hanno partecipato Francesco Ori, assessore provinciale alle politiche del lavoro, Franco Richeldi, sindaco d Formigine, Simona Pedroni, contitolare dell’azienda, i rappresentanti della organizzazioni sindacali, della Rsu aziendale e del ministero del Lavoro. L’accordo prevede anche la cassa integrazione in deroga per i due apprendisti dell’azienda.

“Abbiamo posto un altro tassello – ha sottolineato Ori – allo scopo di tutelare i lavoratori. Prosegue l’impegno delle istituzioni e dei sindacati sulle basi dell’intesa siglata venerdì scorso a Formigine. Ora serve un nuovo Piano industriale che come previsto appunto dall’intesa, sarà discusso nelle prossime settimane in Regione”.

Nell’accordo l’azienda conferma anche l’impegno a presentare un piano industriale “tendente alla riduzione dell’indebitamento finanziario nei confronti di terzi, con alienazioni di immobili di proprietà della società, inoltre si attiverà per una politica commerciale atta al recupero dei clienti persi e alla ricerca di nuovi clienti, con contestuale offerta dei prodotti in nuovi mercati, alla progettazione e studio di nuove tecnologie da applicare alle resistenze elettriche per rendere i prodotti più competitivi”.

Nessun commento

Siamo spiacenti, il modulo di commento è chiuso in questo momento.