HomeLavoroDall’efficienza energetica 500mila posti di lavoro entro il 2020

Dall’efficienza energetica 500mila posti di lavoro entro il 2020

La disoccupazione si batte col green. “Puntare sul settore dell’efficienza energetica potrebbe generare 500mila posti di lavoro da qui al 2020 – ha detto il commissario Ue per il Clima, Connie Hedegaard, in occasione del World economic forum 2012, tenutosi a Davos, in Svizzera, lo scorso 29 gennaio. – Posti che sfiorerebbero i due milioni se si considerasse l’intero comparto riguardante il clima”.
“Gli ultimi dati sulla disoccupazione diffusi dall’Istat sono drammatici – osserva il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli. – L’occupazione e il lavoro che non c’è, soprattutto per i giovani che sono condannati a un’esistenza precaria, sono la prima emergenza del nostro paese. Il punto che il governo deve affrontare non è la mobilità o come rendere più precaria l’occupazione esistente, ma come creare nuovi posti di lavoro per restituire il futuro a intere generazioni”.
Secondo il leader ecologista, per creare nuovi posti di lavoro “è necessario impiegare da subito le risorse che ci sono, tagliando le grandi opere inutili e le spese per l’acquisto degli armamenti, per la green economy, la mobilità pubblica, le rinnovabili, l’efficienza e il risparmio energetico. Se il governo non vuole ascoltare i Verdi – ha concluso Bonelli – ascolti almeno il commissario europeo Hedegaard. Secondo la Hedegard, l’Europa deve ripartire proprio dal retrofitting delle tubature, dei sistemi energetici e dai lavori di riqualificazione degli edifici. E il 2012, in questo senso, sarà un anno fondamentale. Bruxelles si appresta infatti a varare una nuova direttiva sull’efficienza energetica che contiene misure studiate non solo per tagliare la bolletta energetica e ridurre la dipendenza dall’import di fonti fossili, ma anche per stimolare una rapida crescita dell’occupazione. Una di queste è, per esempio, l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di riqualificare energeticamente un certo numero di edifici pubblici ogni anno (il 3% sul totale), migliorando l’isolamento e riducendo gli sprechi.

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