HomeLavoroCrisi senza fine, in maggio aumentano i lavoratori interessati dagli ammortizzatori

Crisi senza fine, in maggio aumentano i lavoratori interessati dagli ammortizzatori

Anche a maggio 2012, rispetto al mese precedente, aumenta di circa 150 il numero complessivo dei lavoratori interessati agli ammortizzatori che si attesta su 10.500 unità. A dirlo è la rilevazione mensile dei dati sulla crisi della Cgil. L’aumento si verifica principalmente sui lavoratori in Cassa Integrazione Ordinaria e in particolari categorie (metalmeccanici: 515 lavoratori in più rispetto al mese di Aprile), confermandosi invece il numero dei dipendenti interessati alla Cassa Integrazione Straordinaria e Contratti di Solidarietà.

Sono 10.497 i lavoratori coinvolti complessivamente in sospensioni dal lavoro (165 in più rispetto al mese precedente). Dal dato complessivo, si registra un superamento di quasi 950.000 ore l’utilizzo degli ammortizzatori sociali rispetto allo stesso periodo anno 2011. I dati delle ore autorizzate confermano che, anche se il dato della Cassa Ordinaria è significativamente al di sotto di quelli del 2009 e 2010, supera a Maggio il dato del 2011.
Si confermano stabili rispetto al 2010 e 2011 le ore per la Cassa Straordinaria e i Contratti di Solidarietà perché riguardanti imprese interessate da situazioni di ristrutturazione e riorganizzazione, ma si incrementa notevolmente l’utilizzo degli ammortizzatori in deroga.  I dati più rappresentativi sono relativi alle ore di cassa in deroga autorizzate nei primi cinque mesi, in particolare per: il settore del commercio e servizi (magazzini, negozi, agenzie di viaggio, pulizie, ristorazione, ecc.): dalle 719.160 ore del 2011 alle 1.337.059 del 2012; il settore dell’edilizia: dalle 12.984 ore del 2011 alle 117.222 del 2012l’industria: da 220.667 ore del 2011 alle 800.788 del 2012. (Tab. 4).

Sono già arrivati a conclusione i ricorsi a CIGS e CDS in 199 imprese: di queste 118 aziende (pari al 59,3%) con 7.342 lavoratori coinvolti hanno ripreso la normale attività lavorativa. Nelle restanti imprese, in gran parte coinvolte in procedure concorsuali, cessazioni di attività, fusioni, ecc., si è fatto ricorso ad ulteriori periodi con l’attivazione della CIGS in deroga, in alcuni casi si sono attivati o prorogati i Contratti di Solidarietà, in altri casi i lavoratori sono stati collocati in mobilità.

A Maggio 2012, dall’inizio della crisi (2008), sono 140 le aziende che hanno attivato procedure di mobilità per 2.310 lavoratori (+ 279 rispetto a Dicembre 2011) occupati in imprese sopra i 15 addetti; nella maggior parte dei casi la collocazione in mobilità avviene utilizzando come criterio la volontarietà individuale dei lavoratori, perlopiù coloro che nel periodo di durata della mobilità accedono alla pensione; ma si incrementa anche il numero di aziende che cessano definitivamente l’attività soprattutto a seguito di procedure concorsuali (fallimento e concordato preventivo).

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