HomeL'arte del dubbioQuando la cultura si dà in pasto al crowdfunding

Quando la cultura si dà in pasto al crowdfunding

Valentina Barbieri

crowdfunding

Parliamo facile: cos’è questo benedetto crowdfunding? Il termine è annoverato dall’enciclopedia Treccani tra i neologismi del 2013. Cito testualmente.

crowdfunding s. m. Raccolta collettiva e collaborativa di fondi, effettuata attraverso la rete, aperta a tutti coloro che decidono di finanziare progetti innovativi e imprese appena costituite.

Fin qui nulla da dire. La modalità crowdfunding rispolvera virtù ormai desuete quali la solidarietà e l’eguaglianza. In soldoni, siamo tutti uguali al cospetto del desiderio di portare a termine un progetto.

Messe da parti le definizioni, la realtà è molto più cruda. Il crowdfunding non è altro che la forma emancipata e tecnologizzata della millenaria carità. In un mondo in cui i soldi sembrano mancare per tutti, facciamo carità su portali online di bell’aspetto, sperando in una risposta economica abbastanza sostanziosa che ci permetta di portare a termine i nostri sogni. Basta farsi un giro tra i portali di crowdfunding più popolari quali per esempio Kickstarter, Kapipal, Eppela, Produzione dal Basso per capire quanto siano affamate al momento soprattutto la cultura e l’innovazione. Si aprono collette per finanziare qualsiasi cosa: il proprio matrimonio, la pubblicazione di un’opera prima, il viaggio di laurea, la stampa delle magliette per la squadra di calcetto del paese, il debutto di uno spettacolo. Ci sono portali di raccolte fondi esclusivamente dedicati a musicisti(SliceThePie), a giornalisti (Spot.Us), agli aspiranti artisti (My Show Must Go On), alla battaglia contro il traffico sessuale dei bambini (Born2Fly).

Calandoci nel nostro piccolo fra dieci giorni scade su Eppela la raccolta fondi per sostenere il prossimo Food Immersion Festival organizzato da “La papilla brilla” ai Chiostri di San Pietro dal 11-13 ottobre. Sono stati raccolti finora solo 830 euro dei 2000 euro fissati come traguardo finale. Sempre su Eppela fra cinque giorni sarà la volta della scadenza della raccolta fondi per la creazione di Multiwalks, app scaricabile gratuitamente che offre un tour guidato da artisti nelle città del mondo, nata dalla collaborazione tra MondoInsieme Reggio, Motiroti e Oslo Museum. Mentre su DeRev è appena partita la colletta per rendere possibile il debutto dei ragazzi del laboratorio del Nuovo Teatro Sanità (teatro appena inaugurato nel Rione omonimo a Napoli) alla rassegna “Politicamente Scorretto” coordinata da Carlo Lucarelli a Casalecchio di Reno il prossimo 23 novembre. E come questi, ci sono sul web altrettanti casi di idee culturali appese al sottile filo della speranza. Poche arrivano alla fine, tante rimangono nei cassetti della memoria o realizzate soltanto a bocconi.

Ultimi commenti

  • Un articolo approssimativo, che non sa cosa sia il crowdfunding reward based, ossia ricompense in cambio di donazioni… la carità è un’altra cosa. Un articolo che parla di progetti che stentano a decollare non menzionando progetti di successo. Un artticolo scritto da chi ha sentito parlare del crowdfunding e, per far notizia, si lancia in commenti che esulano dalle proprie competenze e conoscenze. Prima di gettare discredito sul crowdfunding sarebbe meglio informarsi o, quanto meno, cercare di essere professionali. Sempre che ci si riesca…

  • Parliamo facile: questo articolo è a mio avviso un po troppo semplicistico, verrebbe (malignamente) da pensare, alla ricerca di critiche facili per aumentare le visualizzazioni dello stesso.
    La carità si fa senza ricevere nulla in cambio, nel sistema reward based scelto ad esempio da kickstarter siamo molto più vicini ad un concetto di pre-order del prodotto (sia che si parli di prodotti fisici che di progetti culturali). In soldoni, il sistema se usato a dovere, ti aiuta a capire quanto successo può avere la tua idea in un mercato reale, senza spendere fior di quattrini in analisi.
    Un saluto
    Federico Trucchia
    CEO Fattelo SRLS ( http://www.fattelo.com )
    finanziata in crowdfunding

  • Tutti a fare crowdfunding, poi quando gli chiedi due euro non ce li ha mai nessuno.