Rifiutiamo Iren e la sua gestione dei rifiuti…

Oggi lunedì 7 settembre scade la rata della TARI.
A Reggio Emilia in 5 anni la tariffa rifiuti è aumentata del 25%.
Perchè pagare sempre di più, quando il sistema di raccolta e i metri quadrati su cui è calcolata la tariffa sono sempre gli stessi?
Nel frattempo, Iren ha presentato in questi giorni il bando per la raccolta al massimo ribasso, un autentico ricatto per le imprese del nostro territorio sul quale hanno già espresso forti riserve detentori di interesse e sindacati.
A rischiare sono anche i posti riservati ai lavoratori svantaggiati delle cooperative sociali, che a queste condizioni non riusciranno più a pagare gli stipendi, e le realtà della nostra provincia, che dovranno competere anche con quelle di Parma e Piacenza.
Apparentemente non si tratta di una gara al massimo ribasso, in quanto il 50% del punteggio viene determinato dal ribasso presentato da ciascuna azienda; ma quando si entra nel dettaglio dei margini, questi si sono ridotti tra il 10 e il 15%.
E allora perchè la tariffa cresce ancora, se aumentano i profitti di Iren?
Per ingrassare il portafoglio di manager incapaci e coprire le loro scelte scellerate?
Reggio città aperta rifiuta Iren e questo sistema di gestione dei rifiuti e si schiera a fianco delle cooperative sociali del territorio che rischiano di perdere l’appalto e il lavoro.
Desideriamo un sistema virtuoso di raccolta e smaltimento rifiuti che non punti sugli inceneritori ma sulla differenziata spinta porta a porta e sulla tariffa puntuale.
Distaccarsi da Iren è possibile, ora!

 

Francesco Fantuzzi
Reggio città aperta

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One Response to Rifiutiamo Iren e la sua gestione dei rifiuti…

  1. Avatar
    differenziato 7 Settembre 2015 at 14:12

    Prima di lanciarci senza rete sulla raccolta porta a porta e sulla tariffa puntuale pregasi: a) fare un giro a Parma centro storico b) controllare sulla Gazzetta di Parma quante lettere indignate sull’argomento c) verificare a che punto è la raccolta di firme per ritornare alla raccolta stradale.
    Reggio Emilia non è Poviglio…