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Quasi-scorta: la farsa è finita

milfL’epilogo della vicenda legata alla scorta, se così possiamo chiamare l’accompagnamento del Sindaco effettuato da una vigilessa, è tragicomico. A essere buoni.

La prima vittima del vittimismo del Sindaco – ormai in chiara difficoltà nel poter restare al proprio posto – è la credibilità dell’Istituzione comunale che il PD ha volutamente calpestato con una commedia costruita su di un presupposto infondato.

Dunque è stato Vecchi ad assegnarsi da solo un accompagnatore: la farsa è finita, nonostante il silenzio tenuto da lui e dal Dirigente responsabile di fronte alle rappresentanze sindacali.

Ora sarebbe tempo che il Sindaco facesse chiarezza anche su quanto tutti i gruppi di opposizione gli hanno chiesto da diverse settimane, senza ricevere risposta alcuna, riguardo la casa di Masone, comperata al grezzo.

Perché non mostra fatture e pagamenti relativi ai lavori svolti dopo l’acquisto?

Quando si rappresenta un’Istituzione si vive in una casa di vetro, e anche talune questioni personali divengono di interesse pubblico.

Soprattutto quando di mezzo vi sono questioni legate alle infiltrazioni malavitose è impensabile rappresentare un’intera città dimostrandosi politicamente reticente.

Comprendiamo la difficoltà del PD, che non vuole fare i conti con le proprie responsabilità di governo locale e vuole a tutti i costi tenere il potere, ma non si può trascinare a fondo l’immagine stessa delle Istituzioni

 

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