Profondo granata
Tra Madame Juventus e Signora Reggiana (100 anni!)

Andrea Rossi, secondo da sinistra, divide il suo cuore calcistico tra i colori della Juve e quelli granata

Si festeggi un secolo di storia. Ebbene si per 100 anni hai colorato di granata le domeniche di decine di migliaia di appassionati, generazioni e generazioni di reggiani, queste teste quadre che anche nei momenti più difficili, hanno sempre avuto un pensiero per te, AC Reggiana 1919. In questi ricordi c’è una parte della mia gioventù, dalla prima partita al Mirabello a fine anni ’80 vincente sul Vicenza per 2 reti a 0 con Facciolo tra i pali e pennellone Silenzi in area di rigore, alle agitate trasferte con il treno speciale dai cugini di Oltre Enza, al gol di Esposito per non parla della mano santa di Taffarel in quel primo maggio del 1994 alla Scala del calcio, all’incrocio nel 1996 con la mia amata Vecchia Signora durante la partita inaugurale del Giglio, oppure alla promozione in serie C1 ottenuta sul crinale tosco emiliano in quel di Castelnuovo Garfagnana nel 2008.

Ricordi su ricordi, di gioventù ma non solo, di domenica passate tra lo stadio Mirabello e la pista da ballo del Corallo, belli carichi alla ricerca dopo 90 minuti di football di un bacio da conquistare. Amicizie vissute, trasferte proibite, chilometri percorsi, città visitate e tanto altro, perché le partite non sono mai durate solo 90 minuti. Un amore vero con i suoi alti e bassi, che anche nei momenti di maggior distanza, ho sempre rivendicato con orgoglio. BUON CENTENARIO AC REGGIANA CALCIO 1919.

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