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Perché abbiamo vinto noi

DeannaL’immeritata perdita di uno scudetto che abbiamo davvero avuto lì a un passo nulla toglie al valore di questa magnifica squadra che ha comunque portato a termine una stagione davvero esaltante e che ha saputo entusiasmare non solo i reggiani, ma anche tutti gli appassionati del basket e dello sport.

Per noi la Pallacanestro Reggiana è campione d’Italia e l’impresa di cui questi ragazzi sono stati protagonisti, al di là di quello che riporteranno gli albi d’oro, rimarrà per sempre scolpita nei nostri cuori.

A nome di tutta la comunità reggiana, dunque, desidero ringraziare i giocatori, Max Menetti, il patron Stefano Landi, il presidente Ivan Paterlini, l’amministratore delegato Alessandro Dalla Salda e tutto lo staff tecnico e dirigenziale della Pallacanestro Reggiana per le emozioni che ci hanno regalato.

Come ho già avuto modo di sottolineare ho sempre sentito particolarmente vicina questa squadra che per tutto l’anno – fino agli indimenticabili confronti con Venezia e Sassari – ha fatto letteralmente impazzire i reggiani: non solo per le indiscutibili capacità tecniche, ma anche per le qualità morali che i ragazzi guidati da Max Menetti hanno saputo esprimere e che capitan Cinciarini ben rappresenta.

Questo scudetto “morale” è frutto di un duro lavoro quotidiano, fatto di sacrifici, passione e “anima”: in poche parole di quella laboriosità emiliana che ogni giorno si esprime in tante famiglie e in tante imprese reggiane.

E ci riempie ancora di più di orgoglio il fatto che il roster della Grissin Bon sia per metà composto da giocatori italiani, reggiani ed emiliani compresi.

Ecco perché stasera tutti i reggiani devono comunque festeggiare questo gruppo di grandi uomini – un sapiente ed equilibrato mix tra campioni stranieri, protagonisti della nostra Nazionale e giovani talentuosi emiliani – guidato da un coach che ormai da vent’anni allena nella nostra città, grazie all’impegno e agli sforzi di una società  guidata e amministrata da reggiani.

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