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Pd, un congresso senza senso

facce culoSicuramente sono io che non capisco.
Ma spiegatemi il senso di una direzione nazionale di partito dove si parla di correnti, di posizioni, nella quale i due interventi più discussi sono quello di uno che al massimo puó aspirare a fare il capo della minoranza, e l’altro che non sa far di meglio che insultarlo.
Parlano di cose astruse, da iniziati. Non parlano del paese, delle persone, delle necessità sociali, economiche.
Non parlano dei problemi, delle criticità, delle poche luci accese sulla Speranza (tutta al femminile, questa!).
Non parlano di politica. Si contano.
Oggi più che mai nella stanca direzione del PD affiora questa politica da pallottoliere: quanti con Renzi, quanti contro. Quanti ne esprime, quanti ne esprimono gli altri: dico, ma la chiamiamo politica?
Il PD ha un leader che al di là della sconfitta referendaria è ancora forte: se e quando ci saranno le primarie, non si prevedono grandi colpi di scena. Ma perché dunque non si coglie l’occasione di un confronto serio, anche duro se serve, per un’attribuzione delle responsabilità da condividere in questo partito, che ha un’anima plurale e proprio da questa generosa caratteristica trae la sua forza. Al netto dei numeri, delle mozioni, delle cordate, delle astrazioni che stanno solo bene dette al microfono.
Perché non si riparte da questa sconfitta per rimettere al centro il paese, le persone, i loro bisogni, la quotidianità? Abbiamo bisogno di fare questo sforzo, di atterrare sulla Terra.
Oppure continuiamo così all’infinito, in una perenne direzione, un intervento pro e uno contro, ormai non si sa neppure verso chi o cosa. E sotto, nei territori, a raccogliere le macerie.
Fantascienza.
Oggi ho seguito, letto, visto uno spettacolo che non mi piace: di autorevole abbiamo trasmesso solo la diretta streaming, e lo dico con infinita tristezza perché il PD è il mio partito.

P.s. Astenersi commenti moralisti a 5 stelle: credo non sia aria ragazzi, fate i bravi 🙂

Ultimo commento

  • Questa assemblea nazionale del PD non mi basta. Non mi basta che si dica che noi del PD siamo i migliori solo perché altri decidono nelle segrete stanze mentre noi facciamo le direzioni in televisione. Non mi basta che si racconti che 19 milioni di NO sono un giudizio politico e poi non si accenni a nessun cambio di politiche. Non mi basta che dopo tre anni di segreteria (senza aver mai fatto il Segretario), Renzi racconti che ora si deve ripartire dalla capacità del Partito di essere radicato e parlare alle persone (ricopiando le cose dette 3 anni fa). Avrei voluto il Congresso del PD per poter ricostruire e riconquistare lo spazio perso in questi anni. Con Enrico Rossi e con tanti altri continueremo al lavorare per un Partito Democratico diverso