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Pd: Ponte Democratico

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Andrea Rossi, secondo da sinistra, non sa se essere più contento del risultato delle Primarie o di quello della Juve

Domenica 30 aprile 2017 è stata una giornata di ponte primaverile come tante, con il bel tempo che ha spinto le persone a godersi un lungo weekend, arrivato al termine di una serie di festività di questo mese, tra mare, gite fuori porta, visite alle bellezze del nostro territorio. Durante questo movimento incessante di persone, il nostro partito, il Partito Democratico, che trae la sua forza dalla partecipazione popolare e dal confronto, ha scelto di dedicare una giornata intera a fare decidere le persone che lo votano, lo seguono o ne fanno parte, e che ne sono la sua voce più importante, nella scelta del Segretario. E lo ha fatto invitando la sua gente, tutti volontari, ad allestire i tanti seggi diffusi in tutta Italia, al cui ingresso compariva la scritta: “La democrazia è qui”.

La democrazia vive dove sta Matteo, lo studente di 22 anni che decide di occupare la sua domenica facendo firmare il registro degli elettori, raccogliendo monete da due euro, rispondendo alle domande di chi cerca la sede del voto. Assieme a lui, c’è Bruno, ottant’anni, il quale rinnova, con il suo semplice gesto di sistemare la bandiera del partito dietro il tavolo del seggio, una storia così importante che non va dispersa. Così come Chiara, la funzionaria europea trentenne, la quale ha votato online da Bruxelles e con i suoi incontri di presentazione sulle primarie ha spiegato agli italiani in Belgio quanto conta ogni singolo voto, anche dall’estero.

Un'opera del pittore Andrea Rossi http://www.lsdmagazine.com/andrea-rossi-un-pittore-attento-allimmagine-in-movimento-e-alla-ricerca-visiva/5182/

Un’opera del pittore Andrea Rossi, omonimo del piddino: http://www.lsdmagazine.com/andrea-rossi-un-pittore-attento-allimmagine-in-movimento-e-alla-ricerca-visiva/5182/

La democrazia è nel volto di Annalisa, la quale non è mai stata iscritta a un partito e mai lo sarà, ma si reca alle primarie con la voglia di dire la sua, sentendosi accolta e ascoltata. Ma anche nello sguardo del neo diciottenne Federico, il quale sperimenta il voto per la prima volta, o di Francesca, la sedicenne emozionata per il suo piccolo gesto democratico, in una giornata in cui si raccoglie anche la sua voce per andare avanti. Avanti, insieme. Con l’orgoglio di una comunità che si ritrova e che è capace di andare avanti, con la concretezza di chi si rimbocca le maniche e decide di dare il suo contributo, attraverso un’intera giornata, un’ora, o cinque minuti in attesa di votare, in una domenica di aprile.

Ed è attraverso queste storie che riscopriamo il bello del nostro impegno, perché riteniamo ancora i partiti come uno strumento per incidere nel governo della nostra comunità e per offrire ai cittadini delle proposte concrete per governare l’Italia. E ci fanno sorridere quegli opinionisti o dirigenti di partito i quali, anziché riconoscere queste belle storie, non riescono a cogliere il valore di due milioni di votanti che nel contesto attuale scrivono una pagina di democrazia che dovrebbe fare da spunto e da esempio per quelle forze politiche che si candidano alla guida di un Paese. Proprio per recuperare e ristabilire quel rapporto di fiducia, che è sempre più necessario, tra cittadini, istituzioni e politica.

Noi, oggi, ripartiamo da qui: ripartiamo da Matteo Renzi e Maurizio Martina, da quel 70% di consensi guadagnato a livello nazionale e dagli oltre 1.200.000 di voti raccolti. Ma ripartiamo anche dal contributo che dovrà rappresentare uno stimolo, che ci perverrà da Andrea Orlando e Michele Emiliano, responsabili, come tutti noi, del futuro di questo Paese. E ripartiamo da una bella giornata di festa della democrazia e di partecipazione, che ci aiuta e ci dà la forza di potere contare, all’interno del Partito Democratico, su persone che si spendono su dei valori comuni.
E a tutti voi, cari amici, che avete votato il 30 aprile, avete montato banchetti, avete telefonato e scritto per contribuire a questa bella partecipazione, va il mio grazie più sentito.

P.S. Il migliore in bocca al lupo va agli eletti all’Assemblea Nazionale, in particolare a quelli votati a Reggio Emilia: Vanna Iori, Giammaria Manghi, Tania Tellini, Luca Vecchi, Ottavia Soncini, Alessio Mammi, Elena Ferrari e Tommaso Bertolini i quali hanno sostenuto la lista Renzi Martina, e Antonella Incerti, Matteo Nasciuti e Roberta Mori che hanno sostenuto la lista di Andrea Orlando. A tutti loro va il mio augurio sincero di buon lavoro, con la consapevolezza che potremo lavorare in futuro con coerenza e lealtà reciproca.
Poi, per gli appassionati dei numeri, sappiate che a Casalgrande hanno votato 1.002 persone (80,3% Renzi, 16,8% Orlando, 2,3% Emiliano, su 997 voti validi); a Reggio Emilia 30.096 persone (71,35% Renzi 24,88% Orlando, 3,77% Emiliano, su 29.910 voti validi) e, infine, in Emilia-Romagna 216.220 persone (74,04% Renzi, 21,86% Orlando, 4,1% Emiliano, su 214.881 voti validi).

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