L’Italietta merita rispetto ma questo Europeo fa schifo. Atto II

Perisic

Perisic

L’antidoping – Voto 2 Ivan Perisic con un taglio di capelli in grado di far rimpiangere le creste di Mario Balotelli, Portogallo e Belgio in campo in pigiama, la Spagna con una maglia bianca imbrattata di pixel giallorossi sparsi a caso. Vogliamo farli seriamente ‘sti benedetti controlli?

L’Azzurro Italia – Voto 1 Intendiamoci: l’Italia in tema di maglie deve star zitta, è l’unica Repubblica che porta in giro per il mondo il colore di una monarchia, l’Azzurro di Casa Savoia. Di peggio c’era solo la divisa tutta nera del Ventennio.

Il bordocampista Rai – Voto 2 “Conte pensieroso…(pausa teatrale)…la tensione lo sta divorando…(pausa teatrale)…”. Poi tutte annotazioni utilissime, tipo che il mister si arrabbia se l’attaccante sbaglia un gol, che si mette un cappellino se inizia a piovere, o che esulta se l’attaccante segna. Fondamentale, meno male che esiste il bordocampista.

L’Italia – Voto 7 per l’impegno Ribadiamo il concetto: era una squadra scarsa, è una squadra scarsa anche dopo aver battuto la Spagna, rimarrà scarsa anche se vincerà un Europeo scarso. Non c’è niente di male, non è una colpa, anzi, è un merito. Corre, ci mette l’anima…e tanto basta in un contesto da mani nei capelli per quanto riguarda il livello generale, mai così basso. Volete una prova? Pensate che i vari Parolo, Darmian, Ogbonna, De Sciglio, Sturaro e compagnia bella troverebbero posto nel Sassuolo? Volete un’altra prova, ancora più oggettiva? Quanti giocatori della sua Italia mister Antonio Conte porterà nel suo Chelsea dopo l’Europeo? Nessuno. Quindi?

Portigallo in pigiama

La divisa-pigiama del Portogallo

La Spagna – Voto 3 Senza togliere meriti all’Italia, ma…l’avete vista bene? Una volta era suggestivamente irritante, faceva lo stucchevole Tiki Taka (una delle tante rovine del calcio negli ultimi anni) ma almeno correva, ora che ha smesso di correre è semplicemente improponibile. Che poi se delle ultime 7 partite tra Mondiali ed Europei ne ha perse 4 (o delle 5 banane prese dall’Olanda e delle 2 pizze dal Cile nel 2014 ci siamo già dimenticati?) qualcosa vorrà pur dire. Capolinea, finalmente.

L’arbitro di Italia-Spagna – Voto 8 E’ vero, ha sbagliato tutto. Però una cosa buona l’ha fatta, ha ammonito Thiago Motta, che era in diffida e che quindi sarà squalificato. Impresentabile. Ma nella Spagna subbuteale farebbe faville.

Italy Spain Soccer

La maglia pixelata della Spagna

Gli esperti – Voto 2 Niente, non ce la fanno, è più forte di loro. Ex giocatori ed ex allenatori in versione commentatori, ma pure semplici giornalisti: parte un’azione e via a parlare di attacco degli spazi, marcature preventive, movimenti e contro movimenti di centrocampisti centrali e laterali per favorire gli inserimenti di questo e quell’altro, come se davvero fosse tutto preparato in allenamento, sparando a caso combinazioni di decine divise in 4-4-2, 3-4-3, 3-4-1-2 e 3-1-3-1-2. Più il calcio fa schifo più loro lo complicano, dandosi un tono e pensando che i telespettatori vadano in estasi mistica, come loro, per mappature delle azioni di gioco e chilometri percorsi dai giocatori.

L’Islanda – Voto 9 Novanta minuti le sono bastati per spedire l’Inghilterra fuori dall’Europa, altro che referendum, discussioni e contro discussioni. Very Brexit.

L’Inghilterra – Voto 2 Ma come, non era il calcio inglese l’espressione maxima di valori, tecnici e morali, di una volta? Non era l’Inghilterra l’unica terra calcistica in cui avrebbe potuto realizzarsi la favola Leicester? Quattro partite della Nazionale inglese agli Europei e non un solo giocatore, a parte Wayne Rooney per pregressi meriti di servizio, che abbia lasciato traccia nella memoria di noi spettatori da Bar, che non ne capiremo niente di mappature e spazi preventivi, ma gli occhi ce li abbiamo comunque. Bella squadrettina, complimenti alla rappresentante della Patria del calcio.

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