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La battaglia continua

candidoLo scioglimento del Comune di Brescello deciso dal Consiglio dei Ministri è una decisione importante e una naturale conseguenza del percorso istituzionale compiuto in questi mesi. Questo atto ci deve rinsaldare nelle misure che come sindaci stiamo mettendo in campo – atti e fatti – per sconfiggere il cancro della mafia che si è infiltrato nei territori emiliano-romagnoli. Dalla decisione di costituirci parte civile al processo Aemilia, ai fondi stanziati per la costruzione dell’aula nel tribunale reggiano, dalla stipula di protocolli antimafia con la Prefettura sino al lavoro culturale nelle scuole e con le associazioni, gli strumenti che abbiamo concretamente varato vanno continuamente rinnovati e per quanto possibile aggiornati.

L’opera del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, sotto il coordinamento della Prefettura e al quale hanno preso parte i rappresentanti della magistratura, delle forze dell’ordine e degli enti locali – Provincia e Comune capoluogo – è stata scrupolosa e approfondita nel valutare l’importante lavoro svolto dalla commissione d’accesso sul Comune di Brescello e nel sostenere l’iniziativa conseguente del Prefetto di Reggio Emilia. Ora, a chiusura di questa iter, giunge la decisione del Consiglio dei ministri, coerente conseguenza del lavoro svolto, ognuno per la propria parte, dal sistema istituzionale.

La battaglia alla mafia che come istituzioni stiamo conducendo non si ferma qui e proseguirà sino a quando non l’avremo estirpata. In queste settimane, come Comune di Reggio stiamo, a questo proposito, proseguendo nel percorso intrapreso, sia sul fronte delle white list, sia sul nuovo protocollo degli appalti.

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