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Buone notizie per il centro…

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Il cuore del Principe delle Tenebre, Lanfranco Vlad De Franco Tepes batte per il centro città…buon sangue non mente

Un’ottima notizia per il centro storico e per le imprese reggiane. La nuova edilizia non solo può far ripartire il cuore della nostra città, ma è una risorsa che può creare nuove opportunità e lavoro di qualità per un settore duramente colpito dalla crisi.

Nel 2016 è evidente una forte accelerazione sugli investimenti edilizi in centro, con 650 interventi in due anni e un aumento del 23% dal 2015 al 2016. Una tendenza che il Comune deve contribuire a rafforzare nei mesi a venire, sia con politiche di semplificazione e detassazione, sia incentivando le riqualificazioni del patrimonio esistente e riducendo le possibilità di nuove edificazioni.

In centro storico si aprono grandi opportunità di lavoro per le imprese edili che decidono di concentrarsi su ristrutturazioni e manutenzioni del patrimonio esistente, in molti casi di grande pregio architettonico e storico.

Può essere una sfida interessante anche per il rilancio delle cooperative di produzione e lavoro e per il nuovo progetto avanzato in questi giorni da Legacoop di un’unica grande coop edilizia. La cooperazione non deve perdere di vista quello che si muove nell’esagono e valutare l’opportunità di specializzare una parte dell’impresa nelle attività legate alla rigenerazione del patrimonio storico esistente nel cuore della città.

Nel 2017 provvedimenti come la flessibilità degli usi consentiti, la riduzione dei costi dell’occupazione del suolo pubblico per i cantieri e della monetizzazione dei parcheggi, accanto al bando per la riqualificazione delle facciate e l’annesso aumento delle superfici utili consentiranno di risparmiare anche diverse migliaia di euro per i cantieri più impegnativi.

A questo si affiancano interventi pubblici diretti per più di 6 milioni di euro solo in centro: la ripavimentazione di piazza Prampolini e San Prospero, il nuovo assetto di piazza Roversi e il contributo del Ministero della cultura per riqualificare l’asse corso Garibaldi-viale Umberto. Non va poi dimenticato l’importante intervento al piano terra della Biblioteca Panizzi.

Un insieme di investimenti che aumenteranno il valore estetico e funzionale di questi luoghi, orientandoli di più all’uso e alla tutela degli utenti deboli della strada. Inoltre le nuove regole di rilascio dei permessi auto renderanno più facile trovare posto per i residenti.

Dopo anni di abbandono riaprirà l’edificio dell’ex cinema Alexander, che ospiterà un supermercato di quartiere, e l’augurio è che anche per l’ex D’Alberto si avanzino proposte, magari con un occhio particolare all’innovazione e alle eccellenze del territorio.

La riqualificazione e i nuovi usi dei Chiostri di San Pietro consentiranno una maggiore vivibilità del complesso e il collegamento diretto dalla via Emilia a via Monte san Michele. La crescita degli iscritti all’università porta interventi interessanti di edilizia residenziale universitaria, come gli studentati appena inaugurati a Palazzo del Carbone e in via Cambiatori, vicino a via Roma.

Qui la Cassa Edile ha ricavato 18 alloggi, andati esauriti in pochi giorni, di cui uno coperto da una borsa di studio finanziata dalle associazioni di categoria imprenditoriali. Senza trascurare che l’università avrà bisogno di nuove aule e strutture in centro.

Gli studenti sono utenti ideali per il tipo di quartiere che abbiamo in mente: escono nelle ore serali, utilizzano soprattutto mezzi pubblici e bici, spendono in attività culturali e premiano il commercio innovativo.

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